video suggerito
video suggerito
Luca Varani ucciso da Manuel Foffo e Marco Prato

Omicidio di Luca Varani, Manuel Foffo parla dal carcere: “Giusto che paghi, studio per rifarmi una vita”

A oltre dieci anni dall’omicidio di Luca Varani nel quartiere Collatino a Roma, il condannato a 30 anni per omicidio Manuel Foffo racconta il carcere, il rapporto con Marco Prato e i dubbi sulla ricostruzione del delitto.
A sinistra Luca Varani, a destra Manuel Foffo
A sinistra Luca Varani, a destra Manuel Foffo
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Sono passati dieci anni e quattro mesi dall'atroce omicidio di Luca Varani, ragazzo di 23 anni torturato e ucciso in un appartamento di via Iginio Giordani, nel quartiere Collatino a Roma, e adesso Manuel Foffo, uno dei due assassini condannati in via definitiva, torna a parlare dal carcere. "A Luca Varani ci penso, certo. Come potrei non farlo – dice dal penitenziario di Rebibbia dove sta scontando la pena a 30 anni-. Penso alle azioni che ho fatto, a quanto è stato tragico il destino. Sono consapevole che il reato è stato grave ed è giusto che io paghi". Parla poi del rapporto con Marco Prato, l'altro condannato morto suicida in carcere, della sua vita in reclusione, della propria sessualità e delle motivazioni dietro quell'atroce delitto che ha sconvolto l'opinione pubblica di tutta Italia. Foffo ha anche espresso dubbi sulla ricostruzione della vicenda che è venuta fuori dal processo.

Foffo: "Il divertimento non c'entrava con l'omicidio di Luca Varani"

"In questi anni ho avuto modo di riflettere sull'accaduto, ho metabolizzato il reato e ho trovato conferme e riscontri miei personali su ciò che percepivo al momento del fatto, relativamente alle motivazioni che mi hanno spinto a compiere quel gesto. Ma il divertimento proprio non c'entrava", ha dichiarato in un'intervista rilasciata all'agenzia Adnkronos. Nello scavare fra i ricordi di quella notte fra il 4 e il 5 marzo, offuscata dal massiccio consumo di alcol e cocaina, il primo elemento che viene a galla è una canzone, ‘Est-ce Que Tu M'aimes?', di Maitre Gims. Foffo dice che la metteva sempre Marco Prato "per conquistarlo". Cosa che, insiste, non è riuscito a fare perché non è omosessuale.

L'elemento dell'orientamento sessuale è stato uno di quelli più dibattuti nell'opinione pubblica nei giorni successivi all'omicidio e su cui Foffo e i suoi familiari hanno insistito. "A noi Foffo non ci piacciono i gay, ci piacciono le donne vere", aveva detto il padre Valter in quelle settimane. "Più mi si attribuisce un'omosessualità che non ho, più capisco che stanno lontani dalla verità dell'omicidio, non conoscendo le fondamenta, cioè i rapporti tra me e Prato", aggiunge il figlio nell'intervista rilasciata dal carcere. Questo sarebbe, secondo lui, un aspetto assente nel procedimento penale, tanto che Foffo dice di non sentirsi "processato del tutto", non essendo intervenuto in prima persona.

Lo studio in carcere: "Mi mancano 3 esami alla laurea in giurisprudenza"

Ha parlato anche di come è riuscito a elaborare quanto commesso, attraverso "un lavoro di introspezione" basato sulla ricostruzione degli avvenimenti a partire dal giorno in cui ha conosciuto Prato. "Ora ho tutti i pezzi del mosaico", dice. Dal carcere, dove racconta di aver ricevuto minacce ma anche solidarietà, però, sta provando anche a costruire qualcosa per il futuro: "Ho preso il diploma all'istituto tecnico tecnologico qui in carcere, e attualmente mi mancano 3 esami alla laurea in giurisprudenza a Tor Vergata", spiega. Dice di essere cambiato, di dare "molta più importanza alle piccole cose", e di sentire "che da un reato, anche se grave, si può rinascere. Il sogno è questo, riuscire a ricostruirmi una vita raggiungendo gli obiettivi che mi sono prefissato e che, per fortuna, ho ancora".

Sempre all'Adnkronos, queste dichiarazioni sono state commentate dalla madre di Luca Varani, Silvana: "Queste persone è come se non esistessero per me. Non le conoscevo e solo a parlare di questa cosa mi sento male", sono state le sue uniche e forti parole.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views