Omar Altobelli, operatore socio sanitario presso l'Istituto Spallanzani di Roma, è stato il primo uomo vaccinato in Italia per il Coronavirus. Con lui hanno ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer-BionTech ieri, nel corso del Vaccine Day, le infettivologhe Alessandra Vergori e Alessandra D’Abramo, l’operatore socio sanitario Omar Altobelli, la biologa e virologa Maria Rosaria Capobianchi, e l’infermiera Claudia Alivernini.

Le parole di Omar: "Quella puntura l'aspettavo da aprile"

"Io quella puntura, quel pizzico l'aspettavo da aprile. È la liberazione da un anno tremendo. Un'emozione grandissima. È lungo il percorso, però è l'inizio della fine. Ci crediamo veramente", ha detto Omar ai microfoni di Fanpage.it commentando la giornata di ieri. "Lavoro allo Spallanzani da nove mesi, da marzo, dall'inizio della pandemia. Il fatto che abbiano chiamato me è stata una gratifica professionale non indifferente. Ero commosso fin da subito per questo motivo e poi è stato un crescendo. Sto benissimo, non ho avuto alcun effetto collaterale a discapito di quanto sostiene qualche No Vax. A parte il braccio che è un po' dolorante, niente", ha aggiunto. "Ieri quando sono salito in reparto c'era un paziente che piangeva perché mi aveva visto in televisione. Di momenti brutti nel reparto ne vedi tanti, soprattutto all'inizio. Le persone stavano veramente male, ma vedevo in difficoltà anche i medici, perché era una malattia nuova. È stata veramente dura, con i pazienti parli sono con gli occhi e con la voce".

Prosegue intanto nel Lazio la campagna vaccinale. Domani verranno completate le ultime dosi della prima fornitura arrivata allo Spallanzani il 26 dicembre. Nei prossimi giorni è previsto l'arrivo della seconda tranche di dosi, che serviranno a vaccinare tutto il personale medico del Lazio e tutti gli ospiti delle Rsa.