Muore folgorato mentre ruba cavi in una cabina elettrica a Pomezia: cadavere abbandonato dai complici

Un cadavere carbonizzato e già in stato di decomposizione è stato trovato ieri martedì 10 febbraio all’interno di una cabina elettrica in via Campobello, nella zona industriale di Pomezia. La scoperta è stata fatta da alcuni tecnici, intervenuti per ripristinare l’energia elettrica a servizio di alcuni uffici della zona. La vittima è un cittadino italiano nato nel 1980 con vari precedenti per furto e reati contro il patrimonio. Dalle prime indagini sembra che l'uomo fosse lì per rubare dei cavi di rame.
La scoperta da parte dei tecnici
All’apertura dello sportello, l’odore intenso ha colpito immediatamente uno degli operatori, che, dopo aver visto il corpo, ha accusato un mancamento. Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Pomezia insieme al medico legale per i primi accertamenti. Le verifiche hanno stabilito che l’uomo è morto a causa di una folgorazione, provocata da una scarica elettrica. L’ipotesi è che stesse tagliando dei cavi per sottrarre il rame quando è stato investito dalla corrente.
Cavi di rame parzialmente asportati, forse i complici fuggiti
Nonostante le condizioni del corpo, non sono stati rilevati segni di violenza. La salma è stata successivamente restituita ai familiari. Secondo quanto ricostruito, il corpo si trovava nella cabina almeno da domenica. Approfittando del fine settimana, l’uomo — probabilmente con uno o più complici — avrebbe preso di mira l’impianto elettrico per impossessarsi del rame. I tagli sui cavi e il materiale mancante confermano che parte del furto sarebbe stato portato a termine. Forse gli altri sono fuggiti subito dopo l’incidente, portando via il rame trafugato.
L’identificazione non è stata immediata: i documenti rinvenuti addosso alla vittima erano in parte bruciati e lo stato del corpo ha reso più complessi gli accertamenti. A ostacolare le indagini anche l’assenza di telecamere puntate direttamente sulla cabina.