Tullio Stefanucci
in foto: Tullio Stefanucci

Il consigliere e presidente del consiglio comunale di Vignanello, Tullio Stefanucci, è morto. Il settantaquattrenne aveva contratto il coronavirus e si trovava ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Belcolle, dove è peggiorato nel giro di pochi giorni fino al decesso, sopraggiunto alle ore 3,30 della notte tra sabato 28 e domenica 29 novembre. Si tratta della prima vittima della pandemia a Vignanello, centro che conta poche migliaia di abitanti. Oggi saranno celebrati i funerali, in programma alle ore 15 nella chiesa Collegiata di Vignanello, prima dei quali è allestita la camera ardente dalle ore 12 alle 14. In occasione delle esequie i membri del Consiglio Comunale e il personale in servizio hanno osservato un minuto di silenzio. A comunicare la notizia della sua scomparsa il Comune del Viterbese: "È con grande dispiacere che il Consiglio Comunale rende nota la dolorosa perdita – si legge in una nota pubblicata sulla pagina istituzionale – Con lui se na va un pilastro dell'amministrazione del nostro Comune. Un uomo con un grande senso dello Stato e delle Istituzioni; un punto di riferimento per tutti noi e una grave perdita per tutta la cittadinanza. Le nostre più sentite Condoglianze alla famiglia".

"Una persona onesta e attenta ai bisogni della gente"

Tullio era molto conosciuto e stimato sia come uomo che per il ruolo politico che ricopriva. Tantissimi i messaggi di cordoglio alla famiglia da parte dei cittadini e dei rappresentanti delle istituzioni locali. Tra questi il ricordo del sindaco di Vignanello, Federico Grattarola: "Una persona onesta, socievole, attenta ai bisogni della gente, disponibile e sempre pronta all’ascolto. Non è un caso che sia in politica da oltre quarant’anni, con l’Amministrazione che guido questo è il terzo mandato amministrativo e per me non se ne va solo un consigliere ma anche un amico, una spalla, un pilastro che con la sua esperienza e la sua memoria storica è stato un punto di riferimento per tutti noi. Tullio era un uomo delle istituzioni, aveva un forte senso dello Stato e ci teneva particolarmente ad incontrare i giovani del paese per parlare di politica, storia amministrativa e di diritti e doveri. Riposa in pace amico mio e le parole non saranno mai abbastanza per ringraziarti della tua fiducia, del tuo supporto e della tua vicinanza in questi anni".