È morto a soli 38 anni Emilio Colino, residente di Esperia molto conosciuto anche a Cassino per il suo impegno nel sociale. Presidente dell'associazione ‘Gioventù esperiana', promotore di ‘Esperia cabaret' ed ex dirigente di diverse società calcistiche della zona, era una presenza ormai consolidata nella sua cittadina. La sua morte, avvenuta a causa di complicazioni derivanti dal coronavirus, ha sconvolto amici e parenti, increduli per la prematura scomparsa. Colino, che lavorava come guardia giurata all'interno di uno stabilimento Fiat, lascia una moglie e due figli. Aveva contratto il coronavirus a inizio dicembre e da subito le sue condizioni erano apparse molto gravi. Poi, dopo un mese e mezzo di agonia, il decesso.

Il cordoglio per la scomparsa di Emilio Colino

"Perdiamo una persona amata da tutti, attiva e sempre disponibile. Una tragedia – ha dichiarato Giuseppe Villani, sindaco di Esperia – Uno schiaffo in faccia alla nostra coesa comunità di cui Emilio era davvero parte integrante, attivo e sempre pronto a  organizzare qualcosa". "Avremmo immaginato un primo post dell’anno più leggero e speranzoso, invece siamo qui a dover salutare un nostro carissimo fratello – scrivono sulla pagina di ‘Pallone ciociaro' – Purtroppo nella giornata odierna è venuto a mancare Emilio Colino.Emilio descritto da tutti come persona gioviale, gran lavoratore e splendido papà, era un grandissimo appassionato di calcio dilettantistico, vero e proprio punto di riferimento per tutte quelle realtà locali vicino a lui, Esperia, Vallemaio, Sant’Andrea, per citarne alcune.Sappiamo anche, nonostante l’assenza sui social, fosse un nostro grande sostenitore, questo non può non essere per noi motivo di grande orgoglio.Porgiamo le più sentite condoglianze a familiari e parenti, con la consapevolezza che un altro angelo ci veglierà dall’alto".