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Mattia Rizzetti investito e ucciso sulle strisce pedonali a Casal Monastero: s’indaga per omicidio stradale

A Casal Monastero si è creato un memoriale per il 16enne. Indagato il 19enne alla guida, attesi i test alcolemici. Il giovane calciatore stava attraversando le strisce pedonali.
A cura di Francesco Esposito
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Sciarpe, fiori e palloncini in ricordo di Mattia Rizzetti (Lapresse)
Sciarpe, fiori e palloncini in ricordo di Mattia Rizzetti (Lapresse)

Fiori, palloncini bianchi e sciarpe della Roma. Sul luogo dell'incidente costato la vita al 16enne Mattia Rizzetti nella tarda serata di sabato 4 aprile chi lo conosceva e amava ha creato un piccolo santuario commemorativo. Siamo a Casal Monastero, periferia nord-est della Capitale, per la precisione in viale Ratto delle Sabine. Qui, a pochi metri da casa, il giovane è stato investito da un'auto guidata da un 19enne ed è morto poco dopo all'ospedale Sant'Andrea a causa delle ferite. Adesso il pubblico ministero Ambrogio Cassiani indaga per omicidio stradale, mentre si attendono i risultati dei test alcolemici a cui è stato sottoposto l'automobilista.

L'incidente in cui è morto Mattia Rizzetti

Mattia stava attraversando le strisce pedonali, quando è stato travolto da una Peugeot 306. Un impatto violento, tanto da essere sentito dagli amici con cui era uscito e con cui si erano salutati da poco. I ragazzi sono subito tornati indietro e hanno trovato l'amico agonizzante. Hanno chiamato i soccorsi e il padre, Sergio Rizzetti, agente immobiliare originario di Catanzaro. "Mattia era a terra, ferito. Volevo solo stringerlo… poi in ospedale ci ha lasciato", ha raccontato al Corriere della Sera.

I rilievi degli agenti della Poliza Locale di Roma Capitale hanno stabilito il luogo dell'impatto, sulle strisce pedonali, ma resta da capire la velocità a cui procedeva il 19enne che ha travolto il 16enne. Pochi metri dopo inizia la zona 30 del quartiere, dove il limite di velocità si abbassa proprio per evitare morti come quella di Mattia Rizzetti. Qui oggi ci sono mazzi di fiori, sciarpe e bandiere della Roma e palloncini bianchi con su scritte dediche: "Mattia vive", "Ciao angelo bellissimo", alcuni dei pensieri lasciati da chi gli voleva bene.

Il ricordo di Casal Monastero per il ragazzo

Casal Monastero si è subito stretta nel cordoglio per il giovane, che era anche un calciatore di belle speranze, centravanti della formazione under 17 del Roma City Fc, oltre che grande tifoso dei giallorossi. Già nella sera di Pasqua in centinaia si sono ritrovati sul luogo dell'incidente. "Non esistono parole per descrivere questo momento di assoluto dolore. Possiamo solo raccoglierci in silenzio attorno ai familiari con affetto e rispetto", hanno scritto in un comunicato il presidente Tonino Doino e il vice presidente Paolo Doino. Insieme a loro tanti club della città, ma anche il presidente del IV Municipio, Massimiliano Umberti, e la scuola frequentata dal ragazzo, l'istituto Aniene. Intanto il padre Sergio continua a ricordarlo sui social, con video che mostrano il lato affettuoso del figlio. Il ragazzo si riprendeva mentre parlava con gli amici o giocava con il suo cagnolino e cantava E non c’è mai una fine dei Modà.

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