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1 Agosto 2022
12:51

Maria Grazia morta a 27 anni dopo un intervento di routine: ginecologo rischia il processo

Rischia di finire a processo per omicidio colposo il ginecologo della Santa Famiglia, che ha operato Maria Grazia Di Domenico per un intervento di conizzazione. A novembre è fissata la data dell’udienza preliminare.
A cura di Alessia Rabbai
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Maria Grazia Di Domenico
Maria Grazia Di Domenico

Il gup Mariaclementina Forleo del Tribunale di Roma ha fissato l'udienza preliminare per la morte di Maria Grazia Di Domenico al 9 novembre 2022, durante la quale si esprimerà sul rinvio a giudizio del ginecologo della clinica Santa Famiglia, indagato per omicidio colposo. La ventisettenne è deceduta dopo essersi sottoposta ad un intervento di conizzazione dell'utero. A marzo il pubblico ministero Daniela Maria Francesca Cento ha notificato al ginecologo l'avviso di conclusione delle indagini preliminari e a maggio ha chiesto il rinvio a giudizio. Lo scorso gennaio il consulente della Procura di Roma ha depositato una perizia che afferma, in termini di ragionevole certezza, che il decesso sia riconducibile in maniera diretta all'errore chirurgico. I famigliari di Maria Grazia, assistiti dai legali di parte civile Carlo e Damiano Carrese, vogliono andare in fondo alla vicenda, per dare giustizia alla figlia.

Il ginecologo è accusato di omicidio colposo

L'accusa ritiene il ginecologo, difeso dall'avvocato Luigi Annunziata e unico nome iscritto nel registro degli indagati, sia responsabile di omicidio colposo, per aver esercitato la sua professione con imprudenza, negligenza e imperizia. Il ginecologo, dopo aver praticato l'intervento di conizzazione su Maria Grazia, le avrebbe perforato l'utero e l'intestino retto. Il medico avrebbe inoltre ricondotto il suo mal di pancia post operatorio a diverse cause, ipotizzando che la paziente fosse allergica all'antibiotico, a un'influenza intestinale o a un'appendicite, ma non ha mai preso in considerazione che i dolori fossero la conseguenza di un errore o complicanza nell'intervento".

Maria Grazia morta dopo una conizzazione

Maria Grazia aveva ventisette anni ed era originaria di Cava de' Tirreni, in provincia di Salerno. Aveva deciso di rivolgersi alla clinica Santa Famiglia di Roma, alla quale si è affidata il 17 maggio del 2021 ed è stata ricoverata per un intervento di conizzazione dell'utero, una procedura chirurgica di routine, che solitamente si svolge in regime di day-surgery e consiste nella rimozione di una parte di tessuto anomalo e sul quale il ginecologo interviene per prevenire il carcinoma. Dopo l'operazione Maria Grazia si è sentita male e le hanno prescritto fermenti lattici. Ma è finita in setticemia e le sue condizioni di salute sono precipitate, dopo tre giorni è stata trasferita all'ospedale San Pietro, dov'è stata operata d'urgenza e dove i medici le hanno richiuso la perforazione, ma il 24 maggio, una settimana dopo l'ingresso in clinica, è sopraggiunto il decesso.

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