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“Mamadou era nudo e scalzo sotto la pioggia. A Viterbo nessuno si è fermato ad aiutare il bimbo”

Il racconto di Giuseppe Picchiarelli, un avvocato di Viterbo: “Mamadou è un fantasma che i tanti onesti cittadini che a quell’ora attraversavano Viterbo hanno preferito non vedere, girando il capo dall’altra parte”.
A cura di Enrico Tata
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Giuseppe Picchiarelli è un avvocato e ha il suo studio in una delle strade più trafficate di Viterbo. Questa mattina, ha raccontato su Facebook, ha trovato sotto il suo studio un bimbo di sei anni completamente nudo e scalzo. Per raggiungere quel posto Mamadou, questo il nome del piccolo, ha sicuramente attraversato posti pieni di gente e nessuno si è fermato ad aiutarlo.

Questo il racconto di Picchiarelli a Fanpage.it: "Stamattina alle 7.30 ho trovato sotto il mio studio legale un bambino riverso in terra, completamente nudo e scalzo. Fuori diluviava, lui era sotto un portico ma all’aperto, quindi decisamente al freddo. Comincio a parlarci, gli do un costume che avevo comprato per mio nipote sbagliando taglia e un mio amico gli mette una maglietta. Poi gli dico che lo avrei riportato a casa perché la mamma sarebbe stata in pensiero. Mentre gli dico così manifesta la paura di tornare a casa perché la mamma lo avrebbe picchiato".

Continua ancora l'avvocato: "Noi prudenzialmente avevamo contattato le forze dell’ordine e il soccorso medico. Sono arrivati subito e sono saltati carinissimi. La notizia non è questa, quanto il fatto che poi ci è stato detto dove vivesse il bambino, in un centro poco lontano. Quindi per raggiungere il mio studio, nudo e scalzo sotto il diluvio, ha sicuramente attraversato una via tre le più trafficate di Viterbo senza che nessuno si sia fermato".

"Non riesco a togliere dalla mente il suo sguardo perso nel vuoto tra paura e smarrimento e il fatto che sia potuto accadere che un bambino di sei anni cammini nudo e scalzo sotto la pioggia in una delle vie centrali più trafficate di Viterbo, senza che nessuno si sia fermato. Mamadou è invisibile perché la sua fragile esistenza ci richiama alle nostre responsabilità sbattendocele in faccia. Mamadou è un fantasma che i tanti onesti cittadini che a quell’ora attraversavano Viterbo hanno preferito non vedere, girando il capo dall’altra parte. Buona vita,  piccolo Mamadou, anche se in questo squallido mondo non sarà facile".

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