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Madonna di Trevignano, news su Gisella Cardia

Madonna di Trevignano, il perito Giardina: “Il sangue sulla statua è solo di Gisella Cardia, nessun dubbio”

Emiliano Giardina perito della gip ha illustrato i risultati della perizia sulla statua della Madonna di Trevignano: “Il sangue è di Gisella Cardia”. Ora spetta al pm formulare una richiesta di rinvio a giudizio o archiviazione nelle indagini per truffa nei confronti di Scarpulla e del marito Gianni.
A cura di Alessia Rabbai
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"Il sangue sulla statuetta della Madonna è solo di Gisella Cardia" a parlare all'uscita dal Tribunale di Civitavecchia è Emiliano Giardina, il perito incaricato dalla gip, genetista forense che ha fatto la perizia sulla statua e sul quadro del Cristo appartenenti ai coniugi Cardia. L'udienza per l'incidente probatorio in merito alle indagini per truffa che ruotano attorno alla vicenda di Trevignano Romano c'è stata stamattina, il perito ha illustrato i risultati della relazione. Un'udienza lampo, cominciata intorno alle ore 10 e finita verso mezzogiorno. La gip stamattina ha deciso di non ascoltare la perita di parte Marina Baldi, che ha depositato la sua relazione. Ora spetta al pubblico ministero formulare una richiesta di archiviazione o rinvio a giudizio.

"Nessun altra traccia rilevante di DNA"

Giardina a margine dell'udienza smentisce l'ipotesi una presunta traccia mista sulla statua, che avrebbe configurato la presenza del DNA di altre persone: "Si tratta di una traccia singola, non sono state trovate altre tracce rilevanti di DNA. L'unica componente identificativa di tutti campioni che abbiamo analizzato è di Scarpulla. Rispetto ai risultati degli esami su statua e quadro non ho riscontrato alcuna differenza". Giardina ha chiarito che il sangue sui due oggetti religiosi è risultato sempre e solo di Scarpulla: "I risultati della perizia da me fatta e illustrata oggi in aula sono esattamente coincidenti con la relazione di carabinieri del Ris del 2016″.

"Nessun margine d'interpretazione sui risultati"

Giardina ha spiegato di aver "risposto ai quesiti della gip in modo chiaro. Come perito ho condotto tutta l'attività necessaria al caso con macchinari sofisticati. Non ci sono margini d'interpretazione sui risultati: il sangue trovato sulla statuetta della Madonna di Trevignano e sul quadro di Cristo appartiene a Gisella Cardia. Spetterà ora al giudice pronunciarsi sotto il profilo giudiziario".

Presenti oggi in camera di consiglio la giudice delle indagini preliminari Vittoria Sodani, gli avvocati dei coniugi Cardia Solange Marchignoli e Giuseppe Marazzita con la perita di parte Marina Baldi e il legale di parte civile Francesco Pace, per Luigi Avella, l'ex fedele che ha donato 123mila euro all'associazione Madonna di Trevignano Ets, e che ha denunciato Scarpulla e Gianni Cardia per truffa. Gli esami quelli fatti nel Laboratorio di Genetica Forense dell'Università di Tor Vergata a Roma secondo Giardina, hanno portato a "determinare la verità scientifica con certezza assoluta".

Gli avvocati di Gisella Cardia: "Resta un ampio margine di dubbio"

Gli avvocati di Gisella Cardia Solange Marchignoli e Giuseppe Marazzita
Gli avvocati di Gisella Cardia Solange Marchignoli e Giuseppe Marazzita

"L’approfondimento svolto dal perito, pur articolato, non esaurisce tutti i profili rilevanti della questione – spiega uno degli avvocati di Gisella Cardia, Marchignoli – È pertanto motivo di rammarico che il giudice abbia precluso l’audizione del nostro consulente, privando il contraddittorio di un chiarimento necessario su dati che, lo si ricorda, non rappresentano certezze, ma proiezioni probabilistiche".

E l'avvocato Marazzita: "Abbiamo interrogato il professor Giardina, è stato un esame approfondito e interessante. Dal nostro punto di vista di difensori sono emersi elementi importanti: il fatto che ci sia il DNA di Scarpulla era da aspettarselo, perché si tratta di oggetti suoi, che ha toccato. Lo davamo per scontato e sarebbe stato strano il contrario. Non è possibile a nostro avviso ricollegare il DNA di Scarpulla con il tessuto di provenienza. Restiamo convinti che rimanga un ampio margine di dubbio sull'attribuibilità delle tracce, anche a causa del decorso del tempo. Dalla perizia ci sono degli altissimi numeri in cui compare Scarpulla + 1″.

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