Lo street artist Jorit ha denunciato, tramite un post sulle sue pagine Facebook, di essere stato aggredito nel parco alle spalle dell'Ex Snia Viscosa, mentre si trovava a lavoro su un murales dedicato a Luana D'Orazio, l'operaia di 22 anni rimasta uccisa in una fabbrica in provincia di Prato. La morte della giovanissima lavoratrice, che lascia una bambina di cinque anni, ha riacceso i riflettori sui numeri e le responsabilità nelle cosiddette morti bianche sui posti di lavoro.

Lo street artist partenopeo si trovava nella capitale per realizzare al Tufello – dove ha dipinto anche il volto di Valerio Verbano – un'opera dedicata a Bobby Sands nel quarantennale della morte, quando è arrivata la notizia della morte di Luana D'Orazio. Ha scelto così dedicare nella capitale un murales anche alla 22enne morta sul lavoro.

Ieri pomeriggio però la brutta avventura, quando un uomo – identificato come un tossicodipendente – si è avvicinato e lo ha aggredito nel tentativo di rubargli una collanina che portava al collo. Di fronte alla reazione del giovane artista il cane dell'uomo, di grossa taglia, si è scagliato contro di lui provocandogli diverse ferite. Fortunatamente Jorit se l'è cavata con qualche punto e un po' di paura, e ha deciso di non sporgere denuncia.

"Oggi mentre dipingevo il volto di Luana D’Orazio ragazza di 22 anni morta sul lavoro per colpa di una società che mette davanti il profitto alla vita dei lavoratori, sono stato aggredito da un tossicodipendente che con una scusa mi ha dato addosso, un omone di 2 metri con cane altrettanto grosso, il cane ovviamente non è colpa sua (poverino) per difendere il padrone mi ha morso il braccio atterrandomi. Tutto questo per rubarmi una collanina a cui tenevo tantissimo", è il racconto dello street artist sui social.