Un murales per Luana D'Orazio, l'operaia di 22 anni morta sul lavoro lo scorso 3 maggio, sta comparendo sui muri del centro sociale Ex Snia a Roma. A realizzarlo è Jorit, lo street artist napoletano famoso in tutto il mondo. È la sua mano ad avere dipinto il volto di Ilaria Cucchi, Diego Armando Maradona, Ernesto Che Guevara, George Floyd, e molti altri. E così, dopo aver finito di dipingere il viso di Bobby Sands sui muri della palestra Valerio Verbano al Tufello, è andato all'Ex Snia per Luana. Il volto della ragazza rimarrà impresso per sempre sui muri della capitale, simbolo di quelle morti sul lavoro che non dovrebbero accadere mai più e invece continuano a ripetersi.

La morte di Luana D'Orazio, l'operaia di Prato

Luana D'Orazio è morta la mattina del 3 maggio nell'azienda ‘Orditura Luana' di Oste di Montemurlo. Trascinata tra gli ingranaggi di un orditoio, è deceduta sotto lo sguardo impotente dei suoi colleghi, che invano hanno provato a tirarla fuori dal macchinario. La gabbia che avrebbe dovuto evitare il contatto tra la 22enne e il macchinario era stata lasciata aperta. La giovane è morta ancora prima dell'arrivo dei soccorritori. Indagini sono in corso per accertare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. E, a quanto si apprende, Luana non avrebbe dovuto lavorare a quella macchina da sola: era stata assunta da poco e aveva seguito un corso di appena quattro ore per gestire il funzionamento di quella macchina. Troppo poche per renderla un esperta. Il piano di sicurezza prevede un tutor per ogni apprendista: nel caso di Luana era stato indicato, ma al momento dell'incidente era occupato in altre mansioni, come il resto del personale.