L’intervista (poi cancellata) su Roma Mobilità: com’è nata la fake news sui semafori bianchi a Roma

Una settima di articoli con ipotesi e guide per automobilisti, finita poi con una smentita ufficiale da parte dell'assessore capitolino ai Trasporti e alla Mobilità, Eugenio Patanè: Roma non sperimenterà il semaforo bianco che regola il traffico per i veicoli a guida autonoma e dei sistemi di trasporto intelligenti (Its). Un'idea su cui vari esperti stanno lavorando negli Stati Uniti e che nel nostro Paese sta studiando l'Automobile Club d'Italia. Proprio da questo studio nasce l'equivoco che ha portato molti a pensare che potesse essere vicina una sperimentazione nella Capitale.
Semaforo bianco, nessuna sperimentazione a Roma
La luce bianca, che affiancherebbe il verde, il giallo e il rosso, si accenderebbe quando veicoli a guida autonoma comunicano tra loro e con l’infrastruttura – su cui devono essere presenti sensori e telecamere – per produrre dei dati da elaborare per ottimizzare il passaggio all’incrocio e il traffico. Quando vede questo segnale, l'automobilista deve seguire il veicolo autonomo che lo precede.
Diciamolo chiaramente, sul tavolo dell'assessorato ai Trasporti non c'è niente di tutto ciò. Patanè l'ha definita una "fake news da smentire totalmente" e, d'altronde, non si vedono macchine a guida autonoma per le strade della città. Ma allora perché per qualche giorno ci abbiamo creduto tutti? Non solo una follia da social.
L'intervista su romamobilita.it da cui è partito tutto
Tutto nasce dalla pubblicazione, sul sito di Roma Servizi per la Mobilità, di un'intervista – ripresa in parte anche da Fanpage.it – a Luigi Di Matteo, responsabile dell'area tecnica di Aci, in cui si parla della luce bianca, di quale sarebbe il suo funzionamento e di quali vantaggi apporterebbe al traffico urbano. Nel testo sono anche sciorinati i numeri di tutti i semafori gestiti da Roma Capitale. Non c'è una comunicazione su un futuro romano del segnale, ma il titolo dell'articolo non aiuta: "Semafori, il futuro è nel "bianco". Allo studio la quarta luce". Una leggerezza devono essersi accorti nella redazione di romamobilita.it. Pochi minuti dopo la smentita dell'assessore Patanè, la pagina viene eliminata, ma il titolo compare ancora nelle ricerche su Google.
