Il Lazio passa in zona arancione da oggi, martedì 30 marzo, fino a Pasqua. Un allentamento delle restrizioni che durerà quattro giorni, poi il 3, 4 e 5 aprile, tutta Italia diventerà zona rossa. La decisione del passaggio del Lazio in zona arancione è arrivata a seguito del rilevamento dei dati dell'Istituto Superiore di Sanità, che vedono la regione con un indice Rt inferiore ad 1, ossia allo 0,99. Oggi ripartono in presenza asili, scuole elementari e medie, (tranne per i Comuni che hanno fatto ordinanza per tenerle chiuse), mentre le superiori restano in Dad. "Il Lazio ha avuto dei dati in miglioramento e quindi nella cabina di regia e nelle prossime determinazioni non sarà più zona ma arancione e avverrà a scadenza naturale dell’ordinanza vigente, quindi da martedì" queste le parole del ministro alla Salute Roberto Speranza.

Cosa si può fare e cosa no in zona arancione

In zona arancione gli spostamenti sono consentiti solo all'interno del proprio Comune, ad eccezione di motivi di salute, lavoro o necessità, restano vietati gli spostamenti tra regioni. Si possono visitare amici e parenti raggiungendoli in casa per un massimo di due persone non conviventi alla volta (ad esclusione di minori di quattordici anni, persone non autosufficienti o disabili). Per chi vive in un Comune fino a 5mila abitanti è consentito spostarsi entro i 30 chilometri dal confine del proprio Comune, tranne che verso i capoluoghi di provincia. È possibile praticare attività motoria o sportiva all'aria aperta in forma individuale e mantenendo la distanza interpersonale di due metri.

Cosa è aperto dal 30 marzo nel Lazio

Per quanto riguarda le chiusure, musei e mostre restano chiusi sia nei giorni festivi che in quelli feriali. I negozi riaprono fino alle ore 21. Aperti anche i centri commerciali, ma solo nei giorni feriali, mentre restano chiusi nei prefestivi e festivi, quindi di sabato e domenica. In zona arancione riaprono anche parrucchieri, barbieri e centri estetici. Bar, pizzerie, pasticcerie e ristoranti, restano chiusi ed è consentito solo l'asporto (fino alle ore 22) e la consegna a domicilio (senza limiti orari). I bar senza cucina chiudono alle 18. Il coprifuoco è confermato tra le ore 22 e le 5 del giorno seguente.

Cosa cambia a Pasqua

A Pasqua il Lazio come le altre regioni italiane torna in zona rossa, in occasione delle festività, durante le quali il governo mette in campo una stretta. Valgono le regole di questo colore, con spostamenti vietati anche all'interno del proprio Comune se non per comprovate esigenze, di salute, lavoro o necessità e chiusure di tutte le attività commerciali, tranne quelle che vendono beni di prima necessità (alimentari, supermercati, tabaccherie, farmacie e parafarmacie). Come per le festività natalizie, sarà concessa una deroga, quella di poter visitare amici e parenti per una volta al giorno e un massimo di due persone ad esclusione del nucleo famigliare (nel conteggio non rientrano minori di quattordici anni, persone non autosufficienti o disabili).