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Aggiornamenti sul caso Emanuela Orlandi

La scomparsa di Emanuela Orlandi e il caso del dossier segreto in Vaticano

Il caso del presunto dossier segreto sul caso di Emanuela Orlandi in Vaticano. Secondo monsignor Sergio Pagano, Prefetto dell’Archivio vaticano, all’interno della Santa Sede non c’è alcun fascicolo riservato sulla scomparsa.
A cura di Enrico Tata
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Emanuela Orlandi
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C'è un dossier su Emanuela Orlandi in Vaticano? Qualcuno all'interno della Santa Sede ha indagato sulla scomparsa della ragazza avvenuta il 22 giugno 1983? Secondo monsignor Sergio Pagano, Prefetto dell'Archivio vaticano, non c'è alcun documento segreto. Lo ha ribadito nel corso di un'intervista rilasciata nel corso della trasmissione "La Torre di Babele", condotta da Corrado Augias su La7. Frasi, quelle del prefetto, che hanno riacceso il dibattito sui presunti documenti del Vaticano che potrebbero aiutare le indagini in merito alla scomparsa di Emanuela.

Il presunto dossier su Emanuela Orlandi in Vaticano

Secondo monsignor Pagano non ci sono dossier su Emanuela Orlandi in Vaticano. L'unico fascicolo esistente è quello dell'Eco della Stampa, con una raccolta di tutti gli articoli pubblicati sul caso della scomparsa nel corso degli anni. Documenti che sono stati mostrati a Pagano da monsignor Scotti, che era archivista in Segreteria di Stato. Forse è questo, sostiene Pagano, il presunto dossier che è stato visto sulla scrivania di Papa Benedetto XVI.

Secondo Pagano, inoltre, quella raccolta di articoli di stampa venne mostrata all'avvocata della famiglia Orlandi, Laura Sgrò. "È stata in Segreteria di Stato e ha chiesto il fascicolo che le fu mostrato. Che è questo che dico io, dell'Eco della Stampa. Evidentemente non trovando nulla non era contenta. Credo che non lo sia neanche oggi. Ma se l'unico fascicolo che c'è è questo noi non possiamo fabbricarne di falsi né trovare la tomba di Emanuela Orlandi in Segreteria di Stato", ha detto il monsignore a Corrado Augias.

La famiglia Orlandi smentisce: "Mai visto alcun documento su Emanuela"

Una ricostruzione che viene smentita seccamente dalla diretta interessata: Sgrò ha affermato di non aver mai visto alcun fascicolo sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, ma che invece alle sue richieste di visionare eventuali documenti non è arrivata mai alcuna risposta. "Secondo quanto dichiarato da mons. Pagano, io sarei stata in Segreteria di Stato a cercare il fascicolo relativo a Emanuela. Lo avrei persino consultato, mi sarebbe stato mostrato per intero e, al termine della consultazione sarei rimasta delusa da quanto rinvenuto, dicendo: ‘Oh, è tutto qui?'. Mi duole smentire fermamente questo amorevole racconto, in quanto destituito completamente di ogni fondamento e pienamente immaginario".

Il presunto dossier su Emanuela Orlandi è tornato d'attualità proprio in seguito alla pubblicazione di un libro di Pagano, ‘Secretum'. Il monsignore aveva spiegato: "Quel che seppi alcuni anni or sono dall'allora archivista della Prima Sezione della Segreteria di Stato, monsignor Assunto Scotti, sacerdote da me molto stimato, è che nel loro Archivio ci era solo, come di prassi, una cartella con echi di stampa sul caso che nominavano il Vaticano".

Perché si parla di un presunto dossier Orlandi in Vaticano

Secondo Pietro Orlandi esisterebbe in Vaticano un dossier commissionato da padre Georg Gänswein al capo della gendarmeria vaticana. Questo fascicolo riservato sarebbe stato visto da Paolo Gabriele, l'ex maggiordomo di Benedetto XVI, sul tavolo di padre Georg, spillato in una cartellina trasparente. Anche l'avvocata Sgrò sostiene che padre Georg gli abbia rivelato l'esistenza di un fascicolo riservato.

Ma il diretto interessato, nel corso di un'intervista rilasciata a Verissimo, ha smentito tale ricostruzione. Per lui si trattava di un semplice appunto, senza alcun elemento di novità: "Una volta ho chiesto di fare un promemoria su quale fosse la situazione in quel momento in merito al caso Emanuela Orlandi. Mi hanno fatto un appunto, ma non c'era niente di nuovo, nuove conoscenze o nuove indagini. Ma dopo Pietro Orlandi ha detto in un'intervista che io avrei un dossier. Ma non è vero, non ho alcun dossier. Se lui pensa a questo appunto, era un promemoria sullo status quo, che poi ho dato a papa Benedetto. Ma io non ho mai avuto o fatto fare un dossier, perché non c'entravo".

Le indagini in corso e la commissione parlamentare d'inchiesta su Emanuela Orlandi

A gennaio del 2023 Alessandro Diddi, promotore di giustizia vaticano, è stato incaricato da papa Francesco di aprire un fascicolo di indagine sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. Per il momento, non sono state comunicate novità rilevanti sul caso.

Parallelamente, cominceranno a breve anche le indagini della commissione parlamentare d'inchiesta sulle scomparse di Emauela Orlandi e Mirella Gregori. Recentemente è stato eletto il presidente, Andrea De Priamo, Fratelli d'Italia, e i due vice presidenti, Roberto Morassut, Partito democratico, e Augusto Marchetti, Lega.

La presenza di un presunto dossier segreto all'interno del Vaticano è tutta da accertare. Ma, come sottolineato più volte da Pietro Orlandi, è possibile che il Vaticano non abbia mai aperto un'indagine interna sulla scomparsa di una cittadina vaticana? Un caso che fin da subito, peraltro, ha suscitato grande interesse nella stampa? È possibile che in Vaticano non ci sia alcuna traccia delle indagini e degli approfondimenti sulla scomparsa di Emanuela Orlandi?

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