27 Novembre 2021
16:57

La marea femminista invade Roma contro violenza e femminicidi: “L’assassino è dentro casa”

La capitale è stata invasa questo pomeriggio da un lungo serpentone colorato e rumoroso. È il movimento transfemminista Non Una di Meno che è tornato in piazza contro la violenza e i femminicidi. Centinaia di chiavi agitate in aria: “L’assassino troppo spesso si trova tra le mura domestiche”.
A cura di Natascia Grbic

Migliaia di persone sono scese in piazza questo pomeriggio per la manifestazione organizzata dal movimento transfemminista Non una di meno. Un serpentone rumoroso e colorato contro la violenza maschile sulle donne. Ventuno città hanno organizzato pullman per raggiungere il corteo partito alle 14 da piazza della Repubblica e finirà a Piazza San Giovanni. Tantissimi i panuelos fucsia, i cartelli, i canti e gli interventi per "rivendicare la rabbia dei corpi transfemministi contro il patriarcato e il capitalismo". Lo scorso anno la manifestazione non si è tenuta a causa della pandemia. "Non vedevamo l'ora di tornare in piazza, specialmente dopo questa pandemia così dura in cui molte sono state costrette a stare chiuse in casa con i propri aguzzini", spiegano dalla piazza.

Chiavi in aria: "L'assassino è dentro casa"

Il corteo si apre con le donne dei centri antiviolenza in prima fila. Diverse le azioni durante il percorso della manifestazione: all'entrata di via Cavour tutte hanno tirato fuori il proprio mazzo di chiavi e lo hanno agitato rumorosamente per segnalare che "l‘assassino ha le chiavi di casa e il picco di segnalazioni durante l'emergenza Covid dimostra ancora una volta che la casa non è un luogo sicure per le donne, l* adolescenti e le persone lgbtqia+. Le chiavi che abbiamo sempre in tasca o in borsa, e che quando torniamo a casa la sera teniamo in mano anche come strumento di autodifesa".

Un minuto di silenzio e poi "l'urlo di chi non ha più voce"

Poco prima delle 17.00 è stata la volta del ‘grido muto', azione mutuata su quelle delle attiviste cilene: tutto il corteo si è seduto per terra in silenzio, rialzandosi dopo un minuto con un grido fortissimo. "Sarà il grido di chi non ha più voce ma anche un grido di rivolta di lotta e di liberazione". Flash mob e performance si sono organizzati su tutto il percorso del corteo, per poi chiudersi a piazza San Giovanni con un'altra azione simbolica. Tantissime candele, tanti quanti il numero di femminicidi, lesbicidi e transcidi avvenuti nel 2021, sono state accese in piazza in modo da comporre il simbolo transfemminista della manifestazione.

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