La madre di Margaret Spada: “I medici si sono nascosti dietro il camice invece di chiedere scusa”

"Noi non cerchiamo vendetta ma questo silenzio non è altro che la prova della loro mancanza di umanità". A parlare è Loredana Panarello, madre di Margaret Spada la 22enne siciliana morta per un intervento al naso in una struttura a Roma.
Marco e Marco Antonio Procopio rischiano il processo per omicidio colposo in ambito sanitario. Per i due chirurghi la Procura ha chiuso le indagini sulla morte di Margaret Spada. "Dopo 18 mesi non hanno mai provato a contattarci o chiedere scusa in nessun modo e questo dimostra che il dolore della nostra famiglia è stato totalmente ignorato", aggiunge la mamma a Fanpage.it. E sulla chiusura dell'inchiesta aggiunge: "Non è un traguardo, ma un passo necessario verso la verità e sapere oggi che le autorità riconoscono la negligenza medica ci dà conferma di quello che noi sapevamo già. La nostra Margaret poteva e doveva essere salvata.
Il defibrillatore scarico e i minuti persi
Ma come è morta Margaret Spada? Secondo i periti della Procura di Roma la giovane non soffriva di nessun allergia collegata all'anestesia che le è stata somministrata (Margaret ha iniziato a stare male prima di sottoporsi all'intervento vero e proprio) e con un intervento tempestivo si sarebbe potuta salvare. A risultare fatali per Margaret Spada per l'accusa sarebbero stati sedici minuti che i chirurghi estetici Procopio hanno aspettato nel chiamare i soccorsi.
Una manciata di minuti preziosi durante il quali, con l'intervento tempestivo di un'ambulanza, la ventiduenne forse si sarebbe potuta salvare. Le indagini hanno inoltre rivelato che nello studio era presente un defibrillatore ma con le batterie scariche e che quindi non è stato possibile utilizzare quando Margaret ha iniziato a sentirsi male. "Sono stati loro a consigliare a Margaret di bere e mangiare prima dell'intervento – racconta Loredana – e mia figlia si è fidata del parere dei medici. Ma la sua fiducia è stata ingannata e tradita in modo atroce".