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Inaugurato il nuovo ponte Giulio Rocco fra Ostiense e Garbatella: doppia corsia e marciapiedi raddoppiati

Il ponte Giulio Rocco era chiuso dal 2016, quando fu danneggiato dal terremoto del Centro Italia. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri: “Infrastruttura fondamentale”.
A cura di Francesco Esposito
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Foto da Roma Capitale
Foto da Roma Capitale

I quartieri Ostiense e Garbatella sono ancora più vicini. È stato, infatti, inaugurato giovedì 15 gennaio 2026 il nuovo Ponte Giulio Rocco, completamente ricostruito dopo la chiusura di dieci anni fa. L'infrastruttura, che passa sopra la linea della metro B e della Roma-Lido e collega via Alessandro Cialdi e via Ostiense, era stata varata lo scorso 7 settembre. Negli ultimi mesi si è proceduto con il completamento delle finiture e il posizionamento dei sottoservizi ed è ora in piena funzione.

Nuovo ponte Giulio Rocco, Gualtieri: "Infrastruttura fondamentale"

A tagliare il nastro è stato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Presenti anche l'assessora ai Lavori Pubblici di Roma Capitale Ornella Segnalini, l’assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera e il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri.

"Con la riapertura del Ponte Giulio Rocco restituiamo alla città un collegamento strategico tra Ostiense e Garbatella, atteso da quasi dieci anni", ha dichiarato il sindaco Gualtieri. "Un'infrastruttura fondamentale per la mobilità e la sicurezza, che migliora la qualità urbana di un quadrante centrale della città e dimostra come, grazie a una collaborazione istituzionale solida e a un lavoro tecnico di grande complessità, sia possibile sbloccare opere ferme da tempo e portarle a compimento".

La struttura precedente, datata 1921, era stata chiusa nel 2016 dopo il terremoto del Centro Italia. In quell'occasione caddero dei calcinacci e la successiva verifica di agibilità diede esito negativo.

A immobilizzare la situazione si è poi aggiunto anche uno stallo fra enti per le competenze e gli eventuali fondi da investire. Il ponte era infatti di proprietà di Roma Capitale, ma la Regione Lazio ha competenza sulle ferrovie. Negli ultimi anni l'impasse si è sbloccato, portando ad una soluzione di cofinanziamento al 50% fra i due enti dei 4,8 milioni di euro necessari.

L'assessora Segnalini: "Lavori con impatto minimo su trasporto pubblico"

I lavori, eseguiti dalla partecipata regionale Astral Spa con il coordinamento del Dipartimento Infrastrutture e Lavori pubblici di Roma Capitale, sono partiti a marzo 2024. Da quel momento è stato interrotto anche il passaggio pedonale che, secondo i criteri di agibilità e sicurezza, era continuato anche dopo la chiusura del 2016.

Il nuovo ponte, realizzato in acciaio, dovrebbe garantire anche uno scorrimento del traffico più veloce. Ha, infatti, una larghezza complessiva di 13,40 metri contro gli 8,40 di quello vecchio. Ci sarà una doppia corsia a senso unico e sono stati raddoppiati i marciapiedi.

"Parliamo di un intervento ingegneristicamente molto complesso, realizzato in un contesto urbano e ferroviario delicatissimo – ha dichiarato l'assessora Segnalini -. Siamo riusciti a demolire e ricostruire il cavalcaferrovia senza mai interrompere le forniture dei sottoservizi e limitando al minimo l’impatto sul trasporto pubblico". Il servizio della linea B e della Roma-Lido sono stati interrotti per pochi giorni ad agosto in occasione della demolizione del vecchio cavalcaferrovia e a settembre per il varo della nuova struttura. Del peso di 370 tonnellate, è stata sollevata con una gru speciale da 53 metri.

Il varo del nuovo ponte a settembre 2025
Il varo del nuovo ponte a settembre 2025

Da ultimare i lavori su parcheggio e verde pubblico

"Oggi consegniamo alla città un ponte più sicuro, più largo e più accessibile, affiancato da un intervento di riqualificazione del parcheggio e del verde che migliora la qualità dello spazio pubblico", ha aggiunto Segnalini. Saranno rifatte le pavimentazioni, riorganizzati gli stalli e piantate venti nuove alberature, con sistemi di irrigazione e altre soluzioni per ridurre l’impatto climatico dell'asfalto. Il tutto con termine previsto per marzo 2026.

"L'intervento ha un impatto positivo anche per la messa sicurezza della Roma-Lido i cui treni potranno da oggi riprendere  a passare a velocità normale, dopo che per anni in prossimità del ponte dovevano prevedere dei rallentamenti", ha infine affermato l'assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

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