Il papà di Thomas Bricca, ucciso mentre era con gli amici: “Amareggiato dal comportamento del giudice”

Nella mattina di ieri, lunedì 9 febbraio, si è tenuta la nuova udienza per il processo per la morte di Thomas Bricca, il diciannovenne raggiunto da un colpo di arma da fuoco e ucciso a fine del gennaio 2023 mentre si trovava con gli amici nella piazzetta di Alatri, comune in cui viveva. Per cercare di ricostruire quanto accaduto in quella tragica sera, quando da una moto su cui viaggiavano due persone è partito lo sparo che ha colpito alla testa il giovane e che poi si è rivelato fatale, sono state ascoltate due persone, chiamate a testimoniare.
Gli imputati in Corte d'Assise d'Appello per l'omicidio sono Roberto e Mattia Toson, rispettivamente padre e figlio. Oggi, in udienza, oltre a uno dei carabinieri che si è trovato ad indagare sul caso, è stata chiamata a testimoniare anche l'ex fidanzata di Mattia Toson, per aiutare a ricostruire cosa sia accaduto in quella terribile sera che si è conclusa con la morte, il giorno dopo, del diciannovenne.
L'appuntamento era per ieri mattina a piazzale Clodio, dove a parlare con i giornalisti prima ancora dell'inizio dell'udienza c'era lo zio di Bricca, che ha espresso l'auspicio di una pena senza sconti nei confronti dei due imputati. Al termine, invece, è stato il padre del diciannovenne morto ad Artena ad esprimere il suo disappunto su quanto avvenuto poche ore prima a Fanpage.it: "Sono rimasto sconcertato e amareggiato", ha spiegato.
Il messaggio del padre di Thomas Bricca: "Sono sconcertato"
"Ho assistito ad una udienza che mi ha lasciato sconcertato e amareggiato", ha esordito. "Il Giudice mi è sembrato il difensore dei Toson e l'imputato, quel povero carabiniere che ha lavorato giorno e notte per mesi per scoprire i colpevoli – ha spiegato – Capisco che un Giudice deve ricercare la verità, ma non può rivestire né i panni dell'Accusa, né i panni della difesa, come invece mi sembra abbia fatto oggi. Ho sentito più di venti minuti di domande che in realtà erano solo una aperta e continua critica alle investigazioni".
Prima di concludere ha poi tenuto a sottolineare: "È facile fare la critica a cose fatte, con il senno del poi, ma soprattutto a mio modesto parere un Giudice non deve criticare, deve giudicare i fatti e le prove che ha a disposizione. Mi sento amareggiato come padre e come cittadino e confido nella giuria popolare affinché la giustizia sia mantenuta".