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Giuseppe Pirani ucciso nel suo podere a Pontinia, indagini in corso: ascoltati 8 parenti stretti

Continuano le indagini sulla morte di Giuseppe Pirani, l’80enne ucciso nel podere a Pontinia: da verificare la pista economica, forse legata a un’eredità.
A cura di Beatrice Tominic
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Giuseppe Pirani.
Giuseppe Pirani.

Non si arrestano le indagini sulla morte di Giuseppe Pirani, l'ottantenne trovato senza vita nel suo podere a Pontinia, in provincia di Latina, lungo la via Migliara 48, nel tardo pomeriggio di mercoledì scorso. L'uomo è stato ucciso a colpi di coltello, sgozzato con una ferita profonda che gli ha tranciato la giugulare. A chiarire con precisione quale sia stata la ferita fatale ci penserà l'autopsia, disposta per questi giorni e affidata alla medica legale Maria Cristina Setacci dalla Procura di Latina: i risultati sono attesa dopo la pausa del periodo pasquale.

Le indagini sul delitto di Giuseppe Pirani

Nel frattempo, però, si continua ad indagare sulle ragioni che hanno portato alla morte dell'uomo. Si stanno svolgendo accertamenti per cercare di chiarire chi abbia ucciso l'anziano e perché. Secondo alcune indiscrezioni, alla base del delitto potrebbero esserci ragioni economiche, forse legate a qualche eredità. Anche per questo gli inquirenti hanno già ascoltati otto fra i parenti più stretti di Pirani, fra cui anche il figlio che l'ha trovato senza vita al podere.

La presunta arma del delitto e le testimonianze dei familiari

Ciò che è certo è che per colpirlo sono stati utilizzati due coltelli trovati vicino al corpo e già posti sotto sequestro. Ma non mancano le piste investigative. Gli inquirenti si starebbero focalizzando sui rapporti dell'ottantenne con i familiari, analizzandone i dissidi nati dall'eredità, che comprendeva il podere in cui è stato trovato morto l'anziano. Per questa ragione sono già stati ascoltati otto fra i parenti più stretti di Pirani.

Il movente: la pista economica, fra eredità e soldi

Chi conosceva la sua famiglia, infatti, ne parla sottolineando i rapporti burrascosi. Numerosi i litigi con i parenti, anche con il figlio che lo ha trovato morto nel pomeriggio di mercoledì scorso, con il quale era noto avesse avuto litigi in passato anche violenti. A raccontarlo agli inquirenti, probabilmente, gli amici dell'anziano che, secondo quanto emerso, avrebbe saltato una delle sue consuete partite a carte con gli amici per recarsi dal suo avvocato, forse proprio per cercare di sistemare quei problemi di soldi alla base dell'omicidio. Ma è troppo presto per poter dire con certezza il movente del delitto.

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