Gasolio tagliato con acqua, sequestrati 11mila litri di carburante a Frosinone: gestori denunciati per frode

Oltre 11mila litri di gasolio allungato con acqua sequestrati e gestori denunciati per frode in commercio. È il risultato dei controlli della Guardia di Finanza a Frosinone, dove i militari del Gruppo locale, nel corso di una settimana, hanno intensificato le verifiche sulla rete di distribuzione dei carburanti, individuando anche decine di irregolarità legate ai prezzi esposti alla pompa.
L'operazione dopo le segnalazione degli automobilisti
Il caso più grave è emerso nel capoluogo ciociaro, dopo le segnalazioni di alcuni automobilisti che, subito dopo aver fatto rifornimento, avevano riscontrato guasti e malfunzionamenti ai veicoli, che si fermavano dopo pochi metri. Da qui gli accertamenti delle Fiamme gialle, che hanno prelevato campioni di gasolio direttamente dal serbatoio interrato di un distributore.
Le analisi svolte dal laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno confermato i sospetti: il carburante presentava un’elevata concentrazione di acqua e risultava quindi non idoneo alla commercializzazione. I finanzieri hanno così disposto il sequestro dell’intera cisterna, contenente oltre 11mila litri di gasolio per autotrazione.
Violazioni e irregolarità nei prezzi esposti
Per i gestori dell’impianto è scattata la denuncia a piede libero con l’accusa di frode in commercio. L’intervento si inserisce in un più ampio piano di controlli avviato dal Comando Provinciale di Frosinone per tutelare i consumatori e garantire la trasparenza dei prezzi lungo la filiera dei carburanti.
Nel corso della stessa attività ispettiva, infatti, sono state accertate 27 violazioni relative alla mancata o irregolare esposizione dei prezzi, che si sommano alle ulteriori 18 riscontrate tra il 19 e il 23 marzo. Irregolarità per cui sono scattate sanzioni nei confronti dei distributori non in regola.