Frana sull'isola di Ventotene in località  Moggio di Terra . Il costone ha fatto crollare la strada che conduce a Capo dell’Arco. Per questo 15 abitazioni, un albergo e un circolo velico sono rimasti completamente isolati. Da giorni, informa il Comune, la sede dei crolli era monitorata costantemente con l'utilizzo di droni e per questo non ci sono stati feriti. Nella giornata di ieri, quando è avvenuta la frana, il sindaco è intervenuto sul posto e ha fatto allontanare tutte le barche ormeggiate vicino alla costa. "Continua anche il costante lavoro della Capitaneria di Porto che si è adoperata e si adopera per far allontanare e tenere lontane le imbarcazioni dalla zona", l'appello del Comune.

Ci si aspetta un nuovo crollo nei prossimi giorni

Nei prossimi giorni, spiegano i geologi, si attende un altro crollo, anche di maggior consistenza rispetto a quello avvenuto ieri. "L'Isola è un territorio fragile e le falesie in questione lo sono visibilmente, anche perché compromesse da prelievi di rocce avvenute nei tempi passati, prelievi che si sono rivelati pericolosi nel tempo. Si sta alacremente lavorando in queste ore, per creare un accesso pubblico sicuro e alternativo, in quanto la zona è stata chiusa e interdetta alla circolazione", avverte il sindaco di Ventotene, Gerardo Santomauro.

L'ultimo crollo a febbraio

L'ultimo crollo sull'isola, composta da tufo e rocce vulcaniche, si è verificato a febbraio. Un costone di roccia è franato sul mare sulla spiaggia di Cala Nave. Il sindaco Gerardo Santomauro chiuse prontamente il tratto di spiaggia interessato. Fortunatamente, dato anche il periodo in cui è avvenuto il crollo, non ci sono stati feriti.

Il 20 aprile di dieci anni fa morirono due studentesse romane

Il 20 aprile di dieci anni fa a Cala Rossano due metri cubi di tufo caduti dal costone uccisero due studentesse romane di 14 anni, Sara Panuccio e Francesca Colonnello. Stavano facendo un campo scuola sull'isola.