"Hanno fatto video invece di provare fermare l'emorragia, che ha ucciso mio nipote, prima che arrivasse l'ambulanza". Sono le parole dello zio di Romeo Bondanese, il diciassettenne di Formia morto dissanguato, ucciso da una coltellata che gli ha reciso l'arteria femorale, la sera dello scorso martedì grasso. "Alle persone che hanno avuto il coraggio di riprendere ciò che stava accadendo dopo l'aggressione mi sento di dire che mi dispiace per il loro comportamento – spiega intervistato da Fanpage.it – forse nessuno è riuscito ad interpretare la gravità della ferita e hanno fatto video anziché premere con la mano, per cercare di fermare l'emorragia, in attesa che arrivasse l'ambulanza e che tornasse con Romeo a bordo al pronto soccorso".

"I genitori di Romeo vogliono la verità"

Lo zio di Romeo ha spiegato che i genitori "vogliono la verità, chiedono di capire perché loro figlio non c'è più, perché è stato aggredito" spiega. "Sono certo conoscendolo, che non avrebbe mai inziato una lite o che comunque, l'avrebbe terminata verbalmente, ma il fatto che sia stato accoltellato e ucciso mi lascia sgomento". E aggiunge: "Impensabile che in una lite per futili motivi tra ragazzi, uno abbia portato con sé ed abbia usato un coltello".

"I ragazzi di Formia devono sentirsi protetti"

Lo zio ha descritto Romeo come un ragazzo speciale, il più piccolo dei cugini, d'estate lavorava con le barche. Era rispettoso delle regole e appassionato di sport, la sua era improntata verso l'amore e l'aiuto per gli altri, sempre disponibile. "La speranza mia e quella della famiglia di Romeo è che la morte di mio nipote abbia un senso, un significato, per i ragazzi che vivono a Formia, che devono sentirsi protetti se scelgono di andare ad una festa, tutelati e liberi di poter circolare e non di essere aggrediti o malmenati o di subire violenza e al tempo stesso nemmeno di farla. Spero che questa morte serva a far capire loro che bisogna godere delle cose belle della vita e di sapersi divertire in maniera corretta".

L'omicidio di Romeo Bondanese

Erano circa le ore 19.30 di martedì sera quando Romeo Bondanese era insieme a due amici nella centralissima via Vitruvio a Formia. Un pomeriggio spensierato che è culminato in tragedia. Per il delitto c'è un fermo, un coetaneo casertano la cui posizione è al momento al vaglio degli inquirenti. Il responsabile dell'accoltellamento insieme ad un complice, che è riuscito a scappare, ma sulle cui tracce sono le forze dell'ordine, si è avvicinato ai ragazzi di Formia in motorino, prendendoli a coltellate e sferrando il fendente mortale sulla coscia del diciassettenne. Migliorano le condizioni di salute dei due amici di Romeo, rimasti feriti e trasportati in ambulanza all'ospedale Dono Svizzero.

Intervista di Simona Berterame