"Fortunatamente stiamo bene. Tutto è partito da una suora che aveva alcuni sintomi. Dopo aver fatto il tampone è risultata positiva. A quel punto c'è stato lo stesso esito per i due sacerdoti, mentre io ero negativo. Dopodiché, il 30 agosto, anch'io sono risultato positivo al primo tampone. Abbiamo fatto il secondo il 12 settembre e l'esito era lo stesso. Il prossimo lo faremo domani, siamo in contatto con l'Asl e sapremo il risultato verso martedì. Speriamo di essere negativi e di poter ricominciare a celebrare le messe, dopo aver sospeso tutto". Così Don Stefano, della parrocchia San Gregorio Magno Piazza Certaldo a Roma, all'Adnkronos. Nei giorni scorsi due preti e un sacerdote sono risultati positivi al coronavirus. La messa è stata sospesa fino alla completa guarigione dei religiosi.

Tutti i sacerdoti positivi al covid, messe sospese

"La chiesa rimane comunque aperta per la preghiera dalle 7.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00 ma non saranno presenti i sacerdoti – ha scritto la parrocchia su Facebook – Comunicheremo la ripresa appena ne avremo di nuovo la possibilità. Grazie a tutti". Il cluster sarebbe sotto controllo, le autorità sanitarie hanno attivato il contact tracing per risalire alla lista dei contatti e alle persone che in nei giorni precedenti hanno frequentato la parrocchia. Le funzioni religiose, come detto in precedenza, sono attualmente sospese, e al momento il Vicariato non ha dato mandato ad altri sacerdoti di officiare la messa nella parrocchia di San Gregorio Magno. Dopo l'annuncio dei religiosi, i residenti e i parrocchiani si sono allarmati. Il contagio però, è rimasto circoscritto alla chiesa.