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Femminicidio Ilaria Sula a Roma

Femminicidio Ilaria Sula, le dichiarazioni di Samson: “Colpita al volto non so quante volte. Ha urlato poco”

Mark Samson reo confesso del femminicidio di Ilaria Sula chiamato a deporre in aula ha fatto delle dichiarazioni shock.
A cura di Alessia Rabbai
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I genitori di Ilaria Sula (La Presse)
I genitori di Ilaria Sula (La Presse)
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"Ilaria non doveva stare su un sito d'incontri". Mark Antony Samson nell'aula bunker di Rebibbia ha fatto delle dichiarazioni shock sulla ex che ha ucciso a coltellate il 25 marzo del 2025 nell'appartamento in via Homs nel quartiere Africano a Roma, ha chiuso in una valigia e abbandonato in un dirupo a Capranica Prenestina. Oggi davanti ai giudici della terza Corte d'Assise d'Appello il ventiquattrenne reo confesso ha fornito la sua ricostruzione dei fatti riguardanti il femminicidio e i momenti precedenti.

Presenti in aula i genitori di Ilaria Sula Flamur e Gezime, indossavano magliette con il volto di loro figlia. I pubblici ministeri coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini contestano a Samson l'accusa di omicidio volontario con l'aggravante della premeditazione, oltre a quelle dei futili motivi e della relazione affettiva con la vittima e l'occultamento di cadavere.

Le frasi shock di Samson in aula

Samson prima di cominciare il discorso in aula ha detto: "Devo fare una premessa. Sono consapevole di non aver detto sempre la verità, soprattutto su mia madre. Cercavo di proteggerla". La madre di Samson, Nors Manlapaz, ascoltata come testimone assistito, nella precedente udienza ha patteggiato ed è stata condannata a due anni di reclusione, per occupltamento di cadavere aggravato dal nesso teleologico, per aver aiutato il figlio a pulire il sangue dalla casa e a nascondere il corpo all'interno della valigia dov'è stato successivamente ritrovato. La richiesta di patteggiamento è arrivata a settembre del 2025.

"Non mi ricordo quante volte l'ho colpita sul volto"

Samson ha confessato in aula di essere entrato di nascosto nei profili social di Ilaria Sula, di come ne aveva letto i messaggi scambiati con altre persone: "Lei non sapeva che avevo le password, le avevo prese senza che se ne accorgesse. Se devi capire se ami qualcuno, non ti metti su un sito di incontri". In merito al delitto, Samson ha dichiarato: "Non so spiegare neanche io che cosa mi è preso, è come se mi fosse sceso un velo sugli occhi. Sentivo un misto di emozioni negative, non mi ricordo quante volte l'ho colpita sul volto, sicuramente più di due".

Secondo quanto ricostruito dall'accusa, Samson, che ha confessato il femmincidio e l'occultamento del cadavere della ex indicando agli investigatori il luogo in cui l'aveva nascosto, ha invitato Ilaria Sula invitata a casa sua, poi armato di un coltello da cucina l'ha aggredita, colpendola con diversi fendenti, uccidendola.

I genitori di Ilaria Sula: "Vogliamo giustizia e significa ergastolo"

In aula oggi erano presenti i genitori di Ilaria Sula, che a margine delle deposizioni fatte dall'imputato hanno detto: "Non vogliamo vendetta, ma ci aspettiamo che sia fatta giustizia per nostra figlia, e per noi giustizia significa ergastolo – commentano Flamur e Gezime – Ci sono ancora dei dettagli che non si capiscono. L’orario ad esempio non convince, ogni volta cambia versione. Non credo stia coprendo qualcuno, ma vogliamo chiarezza". In merito al rapporto che i due ragazzi avevano il padre della giovane ha detto che non sapevano cosa stesse accadendo tra loro: "Sappiamo che era una storia importante, il primo amore".

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