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Omicidio Marco Vannini
22 Marzo 2021
7:59

Federico Ciontoli in un video su Facebook: “Nessun mistero su morte di Marco, solo bugie e gossip”

In un nuovo video pubblicato su Facebook, Federico Ciontoli è tornato a parlare dell’omicidio di Marco Vannini, ribadendo che “non esiste nessun segreto, non esiste nessun mistero” e che su di lui sono state dette falsità. “Il mio silenzio fuori dall’aula faceva più clamore di quello che avevo detto in aula”.
A cura di Natascia Grbic
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Omicidio Marco Vannini

Federico Ciontoli ha pubblicato ‘il primo di una serie di video' che farà giornalmente ‘a spiegazione di tutte le domande che mi vengono fatte'. Condannato nel processo d'appello bis a nove anni e quattro mesi per concorso anomalo in omicidio volontario per la morte di Marco Vannini, il 3 maggio sarà giudicato con sentenza definitiva dalla Corte di Cassazione, che dovrà decidere se confermare o meno la condanna. "Il mio silenzio pubblico di questi anni è derivato da tanti fattori, la paura, il dolore, il rispetto, le assurde emozioni e gli assurdi pensieri che hanno vissuto dentro di me, l’impossibilità a volte di vedere un senso per la mia vita, il dispiacere per non essere riuscito a fare quella sera quello che serviva per salvare Marco – ha dichiarato in video – Per anni ho pensato, e ancora oggi lo sento, che per quanto impossibile sostituire Marco, sarei stato ogni giorno a casa di Marina e Valerio per provare a riempire quel vuoto incredibile. Non potrò mai essere Marco, ma forse avrei potuto essere una persona della stessa età di Marco lì con loro".

Federico Ciontoli: "Continuerò a parlare dal carcere"

Federico Ciontoli ha spiegato di non aver mai parlato pubblicamente perché privo di energie e di aver preferito parlare nelle aule di tribunale. "In questi anni, sono stato ascoltato una volta come testimone, due come imputato, e ho fatto due dichiarazioni spontanee in entrambi i processi di Appello. Il mio silenzio fuori dall’aula faceva più clamore di quello che avevo detto in aula". A essere incolpati sono stati soprattutto i media, colpevoli – secondo Ciontoli – di aver dato ‘spazio a gossip' e fatto "speciali con persone che andavano nei programmi televisivi a dire che io avevo sparato una persona, cosa che non solo è stata scientificamente scartata dall’inizio, ma che non ha nessun senso".  Ciontoli ribadisce poi che "non esiste nessun segreto, non esiste nessun mistero" sulla morte di Marco Vannini e che "se il 3 maggio dovessi andare in carcere, continuerò a parlare dal carcere".

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