Famiglia con tre bimbi di cui uno disabile dorme in auto: “Sfrattati e senza aiuti, siamo disperati”

"Siamo disperati, chiediamo un aiuto concreto al Comune di Roma, abbiamo bisogno di una casa popolare". Sono le parole di Claudia – nome di fantasia -, che insieme a suo marito Marco oggi trascorrerà la prima notte in auto. La coppia ha tre figli di sette, nove e sedici anni, quest'ultimo disabile. La loro è una delle storie delle famiglie romane rimaste senza casa dopo lo sfratto avvenuto l'8 gennaio scorso e costrette a vivere in macchina.
La famiglia è in un'utilitaria posteggiata a Ostia, tutto ciò che ha è chiuso in un deposito, compresi i giocattoli dei bambini. Claudia attraverso Fanpage.it ha raccontato la preoccupazione che prova per il futuro della sua famiglia: "Mio marito è cardiopatico, deve prendere quotidianamente farmaci, uno dei nostri figli è disabile. Non è una situazione facile".
È febbraio e ad attenderli è una fredda notte invernale, nessuno spiegano può ospitarli: "Oggi siamo usciti dalla casa vacanze che pagavamo con il contributo che ci è stato dato a giugno 2025. Adesso stiamo in macchina, perché non sappiamo dove andare. Ad oggi non ci è stata data alcuna soluzione concreta, chiediamo aiuto e assistenza".
Unione Inquilini: "Diritto alla casa non può essere un privilegio"
Sul caso della famigia di Ostia è intervenuta Unione Inquilini, sindacato che tutela i diritti alla casa di inquilini, assegnatari di case popolari e senzatetto: "La famiglia sfrattata ha potuto contare esclusivamente sui fondi del 2025 previsti dalla delibera 154, erogati dal X Municipio, utilizzati per pagare un bed and breakfast temporaneo. Oggi quei fondi sono esauriti e in tasca restano appena 50 euro.
Questa vicenda non è un caso isolato: è l’immagine fedele di una città e di un Paese che accelerano gli sfratti ma non mettono in campo misure reali per proteggere le famiglie. E mentre il governo Meloni continua a presentarsi come difensore della famiglia italiana, la realtà è che sempre più persone finiscono in strada, schiacciate da un’emergenza abitativa ignorata, e molte vivono situazioni di disperazione estrema.
Chiediamo attenzione, solidarietà e un intervento immediato. Nessuna famiglia dovrebbe dormire in macchina. Nessun minore dovrebbe vivere questa violenza istituzionale. L’Unione Inquilini continuerà a denunciare, mobilitare e pretendere risposte, perché il diritto alla casa non può essere un privilegio".
La risposta del X Municipio e del Campidoglio
Fanpage.it si è attivata contattando il Comune di Roma e il X Municipio per chiedere delle risposte: "Il servizio sociale del X Municipio conosce la situazione di questa famiglia e ha fatto tutto ciò che poteva e doveva fare per aiutarla, anche per accedere a una graduatoria utile ad avere l'alloggio popolare – spiega l'assessora alle Politiche Sociali del X Municipio Denise Lancia – Tutto quello che poteva essere messo in campo lo ha messo, ad oggi non possiamo fare altro. Ostia è un territorio fragile e sono tanti i nuclei famigliari che si trovano nel disagio abitativo".
Sul caso interverrà anche l'assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale. "Ci risulta che la famiglia sia già conosciuta dai servizi sociali del X Municipio e che abbia rifiutato l'accoglienza nelle nostre strutture di accoglienza perché vorrebbe un'alloggio – commenta a Fanpage.it l'assessora Barbara Funari -. Lunedì ci sarà una riunione anche con il Municipio per capire come intervenire". Intanto, ad oggi, la famiglia resta in auto.