Ex Mercati Generali, attivisti fermano i mezzi: “Non era sfalcio, stavano abbattendo gli alberi”

Negli Ex Mercati Generali di via Ostiense entrano i primi mezzi da lavoro, ma anche gli attivisti del comitato contrario al progetto di rinnovamento urbano di Roma Capitale e del fondo immobiliare concessionario Hines. Il Campidoglio ha fatto sapere che l'intervento di giovedì 15 e venerdì 16 gennaio ha riguardato soltanto lo sfalcio di "vegetazione cresciuta nel tempo in modo spontaneo, composta prevalentemente da specie erbacee e infestanti tipiche di contesti urbani degradati, e la pulizia di materiali abbandonati".
Ma gli attivisti del Comitato per la tutela degli Ex Mercati Generali non ci stanno. "Hanno detto che stavano sfalciando l'erba – racconta a Fanpage.it un esponente del comitato – . Ma in realtà stiamo parlando proprio di un cingolato con braccio meccanico che stava demolendo gli alberi. Hanno iniziato lo scempio di quell'area naturalistica che si è andata creando in questi 20 anni".
Gli attivisti: "I tecnici di Hines e del Comune si sono rifiutati di parlarci"
La protesta che negli ultimi mesi si è sollevata fra i quartieri di Ostiense e Garbatella non è animata solo dalla volontà di preservare la flora che è nata in quest'area di nove ettari. Alcuni, come l'ex assessore all'Urbanistica Paolo Berdini, sottolineano il problema di come è stata firmata e presentata la convenzione che concede ad Hines i diritti sul terreno per i prossimi sessanta anni. Altri puntano il dito contro l'idea di costruire uno studentato privato da duemila posti con stanze da più di mille euro. C'è poi il tema dei legami del fondo immobiliare con società israeliane coinvolte nel genocidio a Gaza e nella costruzione di colonie in Cisgiordania.
L'azione degli attivisti si è conclusa intorno alle 12.20. "Quando siamo usciti sono arrivati dei rappresentanti del Comune e dei tecnici di Hines direttamente da Milano per fare un sopralluogo – continua l'attivista del comitato -, ma si sono rifiutati di parlare con noi se non quattro battute. Ci hanno voluto liquidare senza alcun tipo di confronto", aggiunge. "Comunque siamo riusciti a fermare il lavoro di questa grandissima ruspa, che era il nostro obiettivo del momento, e ce ne siamo andati tranquillamente. Torneremo". Intanto il comitato ha chiamato un presidio alla base di Ponte Spizzichino per sabato 17 gennaio a partire dalle 10.
Quando partono i tavoli di confronto con la cittadinanza?
Le prossime settimane potrebbero rivelarsi fondamentali per il futuro degli Ex Mercati Generali. Dovrebbero, infatti, partire i tavoli tecnici di confronto con la cittadinanza annunciati nel corso di un'assemblea pubblica del 26 novembre scorso. Non c'è ancora una data ufficiale e dall'assessorato ai Lavori Pubblici fanno sapere che stanno lavorando all'organizzazione.
Un primo appuntamento del tavolo tematico sul verde pubblico potrebbe essere il 26 gennaio. "Così ci hanno fatto capire parlando con la Digos – spiega l'attivista -. Viene da domandarsi quale area verde rimarrà se si mettono a buttare giù gli alberi. Se il confronto deve essere quali alberi piantare sul parcheggio interrato che verrà costruito è ridicolo. Noi siamo per il confronto con l'amministrazione. Ma questo può avvenire solamente a seguito del blocco della concessione e della revoca della convenzione".