Ex assessore comunale ucciso a Pontinia: forse una lite per soldi, ipotesi faida familiare

Ancora non è stato individuato un colpevole per l'omicidio di Giuseppe Pirani, l'ex assessore comunale trovato morto in un suo podere a Pontinia con numerose ferite da taglio sul corpo. A condurre le indagini sono i carabinieri del Nucleo investigativo di Latina, che nei giorni passati hanno ascoltato diversi familiari dell'uomo. Al centro dell'inchiesta, soprattutto alcuni dissidi che l'anziano avrebbe avuto proprio con i familiari, e che riguarderebbero questioni economiche. Sembra infatti improbabile, anche se tutte le ipotesi sono al vaglio, che a uccidere Pirani sia stato uno sconosciuto.
Il cadavere di Giuseppe Pirani è stato trovato dal figlio Davide in un suo podere sulla Migliara 48 a Pontinia. Il 50enne, che faceva dei piccoli lavori sul terreno del padre, era andato da lui, trovandolo riverso a terra ormai privo di vita. Chi ha ucciso Pirani si è accanito su di lui con molta ferocia: tante le coltellate che gli hanno inferto, di cui quella fatale alla gola.
Le indagini sono partite subito, ma al momento non si sa ancora chi sia stato a uccidere l'80enne. Alcune persone vicine all'uomo hanno riferito di liti furibonde con alcuni membri della famiglia, proprio per questioni di soldi e terreni. Gli inquirenti stanno ora passando al vaglio ogni elemento utile per ricostruire con precisione le ultime ore di vita della vittima. Analisi sono in corso sulla scena del delitto, in modo da vedere se si trovino elementi utili a trovare il colpevole di questo delitto così efferato.
‘Peppino', così veniva chiamato Pirani dai suoi concittadini, era un uomo che faceva una vita semplice. A 80 anni ancora si occupava dei suoi terreni e dei suoi animali, recandosi tutti i giorni alle 8 in punto nel suo terreno per lavorare. Cosa è accaduto è ancora un mistero: ma la soluzione del caso, potrebbe non essere lontana.