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L'omicidio di Willy Monteiro Duarte a Colleferro
6 Settembre 2022
10:38

Due anni fa l’omicidio di Willy Monteiro Duarte. La famiglia: “Mancano i tuoi scherzi e gli abbracci”

Due anni fa veniva ucciso Willy Monteiro Duarte, il 21enne di Paliano che voleva solo aiutare un amico coinvolto in una rissa. Il ricordo della famiglia nell’anniversario della morte.
A cura di Natascia Grbic
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L'omicidio di Willy Monteiro Duarte a Colleferro

"Ciao caro Willy, sono già passati due anni, ma manchi ancora come il primo giorno. Due anni senza i tuoi scherzi, i tuoi sorrisi, le tue coccole, le tue battute e soprattutto senza i tuoi abbracci. Hai visto che bel messaggio che hai lasciato su questa terra? Quante persone ti pensano e pregano per te. Tante le dediche, gli eventi e le piazze. Il primo passo per avere giustizia è stato fatto speriamo la sentenza rimanga invariata così potrai riposare in pace. Manchi tantissimo nostro Willy. Sarai sempre e per sempre nel nostro cuore. La tua famiglia".

Questo il messaggio diffuso dalla famiglia di Willy Monteiro Duarte. Oggi, nell'anniversario della sua morte, il ragazzo ucciso a Colleferro sarà ricordato con una messa a Paliano, dove risiedeva insieme ai genitori e alla sorella. Non hanno mai voluto rilasciare interviste né hanno voluto esporsi mediaticamente, con una compostezza che demarca ancora di più la differenza tra loro e gli imputati.

"Mio figlio non si è ucciso da solo" è stato l'unico commento ai giornalisti della madre di Willy, Lucia. Lo ha fatto dopo le parole di Gabriele Bianchi in aula, che per l'ennesima volta ha dichiarato di non aver toccato il ragazzo. Ma sono moltissimi i testimoni che lo hanno visto infierire, insieme al fratello Marco e agli altri imputati, su Willy quando era a terra.

La speranza della famiglia è che il processo di appello confermi la sentenza di primo grado. Non hanno mai voluto vendette, mai si sono espressi sui ragazzi accusati di averlo ucciso. Hanno sempre e solo chiesto giustizia.

In primo grado i giudici hanno condannato all'ergastolo i fratelli Bianchi, mentre Francesco Belleggia e Mario Pincarelli sono stati condannati rispettivamente a ventitré e ventuno anni di reclusione.Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro il 3 ottobre: intanto gli imputati stanno già presentando ricorsoin appello insieme ai loro avvocati.

Se per Belleggia e Pincarelli la strategia rimane la stessa, la stessa cosa non si può dire per i Bianchi, che hanno cambiato legale. Massimiliano Pica ha deciso di lasciare l'incarico per ‘divergenze inconciliabili' con i suoi assistiti, che sembra andassero avanti da diverso tempo. I fratelli si sono anche divisi: Gabriele è difeso ora da Valerio Spigarelli e Ippolita Naso, Marco da Gianluca e Pasquale Ciampa.

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