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Femminicidio Ilaria Sula a Roma

“Deve soffrire anche lei, la affogo”, le frasi di Mark Samson prima di uccidere Ilaria Sula

Durante l’udienza trasmessi i filmati della videocamera nell’auto di Mark Samson, che spiava la ragazza attraverso i social. L’accusa punta alla premeditazione.
A cura di Francesco Esposito
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Ilaria Sula
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"Se inizia a dirmi le c***ate la metto nell'acquario", "la affogo": diceva frasi come queste Mark Samson agli amici prima di uccidere l'ex fidanzata Ilaria Sula e nasconderne il cadavere, il 26 marzo 2025. Nel corso dell’udienza processuale di lunedì 19 gennaio 2026 sono state trasmesse alcune videoregistrazioni della dash cam installata nell’auto dell’imputato, nelle quali Samson, reo confesso, parla con alcuni amici nei giorni precedenti al femminicidio della studentessa ventiduenne.

Samson la spiava attraverso Instagram e Tinder

Frasi crude che, secondo i pubblici ministeri, dimostrerebbero la premeditazione dell’omicidio. Dopo aver ucciso la ragazza, originaria di Terni, Samson ha chiuso il corpo in una valigia per poi liberarsene gettandolo in un dirupo fuori Roma. "Spara c***ate", "Non mi fa neanche male chiamarla pu***na, perché quello è, ho visto con i miei occhi sul computer", diceva agli amici, raccontando di aver violato la privacy dell’ex fidanzata accedendo ai suoi profili Instagram e Tinder e leggendo le conversazioni con altri ragazzi.

"Non è giusto che soffro solo io, deve soffrire anche lei, non lo vede come soffro", e ancora: "Stasera la faccio mettere in ginocchio, stasera vede". Secondo l’accusa, Samson avrebbe sviluppato un odio crescente nei confronti di Ilaria Sula, non accettando la fine della relazione. Il giorno del delitto sarebbe entrato con la forza nell’abitazione della giovane mentre lei era assente, tentando di portare via il suo computer. Le coinquiline lo avrebbero però costretto ad andarsene. Venuta a conoscenza dell’episodio, la ragazza gli avrebbe chiesto di incontrarsi, probabilmente per intimargli di non avvicinarsi più a lei.

In macchina con un'amica dopo il femminicidio

Anche dopo l’omicidio, avvenuto con tre coltellate inferte con un coltello da cucina, e dopo l’occultamento del corpo con l’aiuto della madre, Nors Manlapaz, imputata in un procedimento con rito abbreviato, Samson non avrebbe mostrato segni di rimorso. Dopo aver gettato la valigia in un dirupo a Capranica Prenestina, si sarebbe messo alla guida per andare a prendere un’amica, come se nulla fosse accaduto.

Nei giorni successivi avrebbe inoltre tentato di depistare le indagini. "Oi Ila dove sei. Per favore rispondi. Stai facendo preoccupare tutti porca t***a Ilaria rispondi", scriveva il 29 marzo 2025 su WhatsApp. Avrebbe effettuato anche diverse chiamate, mostrandosi preoccupato sia con i familiari della studentessa, arrivati da Terni a Roma per cercarla, sia con gli investigatori.

Secondo l’accusa, Samson avrebbe anche utilizzato il telefono di Ilaria per scrivere a un'amica, sostenendo che stava andando a incontrare un ragazzo conosciuto su Tinder. Dal profilo Instagram della giovane, infine, avrebbe pubblicato una storia con la scritta: "Sto bene grazie a tutti"

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