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Dentista dei vip arrestato in carcere: portava droga nascosta nel collutorio a un detenuto

Fermato nel carcere di Benevento con 93 grammi di hashish nel trolley: decisivo il cane antidroga. La sostanza destinata a un detenuto legato alla camorra.
A cura di Francesco Esposito
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Immagine di repertorio (da iStock)
Immagine di repertorio (da iStock)

È un dentista stimato e noto, nonché molto inserito nella mondanità romana e con molti clienti vip, ma giovedì 19 marzo 2026 è stato arrestato nel carcere di Benevento per aver provato a portare 93 grammi di hashish all'interno del penitenziario campano. Un quantitativo di stupefacente che sarebbe stato destinato a un uomo legato ai clan di Camorra che operano a Roma.

Scoperto con 93 grammi di hashish nel trolley

L'odontoiatra, 59 anni con uno studio in via del Tritone, nel centro della Capitale, è stato fermato dopo che un cane dell'unità cinofila della polizia penitenziaria ha percepito qualcosa di sospetto al momento del suo passaggio al varco dei controlli di sicurezza. L'animale ha puntato il trolley in cui il dottore aveva dichiarato di trasportare attrezzatura medica. Quando gli agenti hanno aperto la valigia, hanno trovato l'hashish, diviso in cinque pezzi avvolti in profilattici e messi dentro una confezione di collutorio.

Alla richiesta di spiegazioni, il dentista ha detto di non sapere come il 93 grammi di stupefacente siano finiti nel suo bagaglio né di immaginarsi come sia stato possibile. Una versione che non ha convinto la polizia penitenziaria e per cui è scattato il fermo. Su come e perché il 59enne avesse la droga e a chi fosse destinata sono ancora in corso le indagini, ma è certo che l'odontoiatra era stato chiamato per visitare, nel pomeriggio di giovedì, il detenuto Giacomo Daranghi. Non uno dei tipici clienti del dentista, abituato a vip della televisione o del cinema, ma un soggetto legato ai clan camorristi, condannato a vent'anni di reclusione nel maggio 2025 per essere stato il mandante di un omicidio e due gambizzazioni aggravate dal metodo mafioso.

Obbligo di firma per il dentista dei vip

La tesi della procura di Roma è che il 59enne fosse stato incaricato da qualcuno per portare l'hashish a Daranghi in cambio di denaro. Il giudice per le indagini preliminari ha appoggiato la ricostruzione, ritenendo improbabile che l'uomo avesse la droga nel trolley a sua insaputa. Inoltre, avrebbe accettato l'incarico essendo pienamente consapevole del rischio di provare a portare dello stupefacente in carcere. Per il dentista il gip ha disposto l'obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria. È stato, però, lasciato in libertà in quanto incensurato, ma la misura cautelare rappresenterebbe una sorta di ammonimento.

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