Covid 19
27 Gennaio 2022
14:42

D’Amato: “Nel Lazio Omicron al 95%, ma la regione non passerà in zona arancione”

L’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato ha spiegato che l’Rt è sotto 1, e molto probabilmente il Lazio rimarrà in zona gialla.
A cura di Natascia Grbic
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"Nel Lazio la variante Omicron è oramai prevalente al 95% sul totale dei campioni sequenziati. Questo è il dato che emerge dall’analisi preliminare del laboratorio regionale di riferimento dell’Istituto Spallanzani". A dichiararlo è l'assessore regionale alla Sanità del Lazio Alessio D'Amato. Solo ieri sono stati registrati nella regione 14.987 casi di coronavirus, mentre diciotto persone sono decedute a causa delle complicazioni derivanti dalla covid-19. Numeri alti, che però almeno per il momento non si sono tradotti in un'eccessiva pressione sulle strutture ospedaliere. "I dati preliminari condotti dal SERESMI-Spallanzani (Servizio Regionale delle Sorveglianze delle Malattie Infettive) vedono un valore RT ancora sotto a 1 (0.76) per la seconda settimana di seguito, un numero di casi stabili rispetto alla settimana precedente, con un aumento dell’incidenza legato prevalentemente agli asintomatici", continua D'Amato.

Nelle scorse settimane sembrava quasi certo che, dato l'aumento dei contagi, il Lazio passasse in zona arancione. Ma, sempre secondo quanto riferito dall'assessore, si tratta di un'eventualità al momento lontana. "Il tasso di occupazione dei posti di area medica è leggermente al di sopra del valore target, mentre il tasso di occupazione delle terapie intensive si mantiene stabile al di sotto del valore target. Questi indicatori determineranno con molta probabilità il mantenimento del Lazio in zona gialla". Nessuna ulteriore restrizione quindi per la regione, che da quanto Omicron ha preso piede in Italia ha visto i contagi nel Lazio passare da poche decine a migliaia al giorno.

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