Istituto Spallanzani
in foto: Istituto Spallanzani

È stato rilevato un caso di variante indiana a Bella Farnia, la microzona rossa in provincia di Latina dove sono stati registrati numerosi contagi nella comunità Sikh. Lo ha dichiarato oggi la Regione Lazio, specificando che il cittadino è al momento in quarantena vigilata dalla Asl. Le sue condizioni non sono state rese note. La variante indiana del coronavirus, ancora in via di studio da parte delle autorità sanitarie, è stata giudicata ‘pericolosa' dall'Organizzazione mondiale della Sanità, perché ritenuta più contagiosa rispetto alle altre varianti. Anche per questo motivo il ministro della Salute Roberto Speranza ha deciso di sospendere momentaneamente l'arrivo e la partenza dei voli da e per l'India.

L'aumento dei contagi nella comunità Sikh

Bella Farnia è zona rossa ormai dalla fine di aprile, ossia da quando i casi di coronavirus tra la comunità Sikh sono aumentati molto. Le persone positive erano state subito messe in quarantena, le scuole di ogni ordine e grado chiuse e l'inizio della stagione balneare rinviato. Continuano i tamponi di massa in tutta la provincia: solo oggi nel comune di Fondi ne sono stati eseguiti circa 300, con 13 persone risultate positive al coronavirus. I test di screening effettuati all'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma determineranno se tra questi vi siano varianti o meno del virus. L'attenzione è alta anche in vista della ripresa della balneazione e della stagione estiva. L'obiettivo è quello di contenere i contagi il più possibile ed evitare la diffusione di focolai.

Desta preoccupazione il sovraffollamento abitativo

Un fattore che ha determinato l'aumento dei contagi tra la comunità sikh che lavorano i campi della provincia di Latina è il sovraffollamento abitativo in cui i suoi membri vivono. A Sabaudia particolarmente attenzionato è il residence ex Somal in località Bella Farnia, un comprensorio turistico degli anni Ottanta che ospita oltre 2mila persone e all'interno della quale i componenti della comunità sikh abitano.