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Confiscate società, case e auto di lusso per 5 milioni di euro a un’organizzazione di narcotrafficanti

La Polizia ha eseguito la confisca di società, immobili, conti correnti e auto di lusso riconducibili a un gruppo accusato di traffico di droga tra Roma e il litorale.
A cura di Francesco Esposito
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Tre società tra sale scommesse e una rivendita di auto, sei immobili tra Roma e Pomezia, conti correnti e diverse auto di grossa cilindrata fra cui Mercedes e Audi. È il patrimonio da circa 5 milioni di euro confiscato dalla Polizia di Stato a persone ritenute legate a un giro di traffico di droga attivo da anni tra la Capitale e il litorale romano.

Confiscati beni per 5 milioni di euro

Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti della Divisione Anticrimine della Questura di Roma su decisione del Tribunale, sezione Misure di prevenzione. Si tratta di una confisca di primo grado che riguarda beni già sequestrati nel febbraio del 2024 durante le indagini. Secondo quanto emerso dall’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma, i destinatari del provvedimento sarebbero stati ai vertici di un gruppo criminale dedito allo spaccio di diversi tipi di stupefacenti. L’organizzazione, sempre secondo gli investigatori, sarebbe stata attiva almeno dal 2012.

Organizzazione di narcotraffico attiva fra Roma sud e il litorale

Il traffico di droga si sarebbe concentrato soprattutto nella zona sud della città, in particolare tra Torrino e Mezzocammino, ma avrebbe raggiunto anche diversi comuni del litorale e dell’area pontina: Pomezia, Ardea, Anzio, Nettuno e Aprilia. Per questa vicenda, negli anni scorsi, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma aveva già disposto misure cautelari eseguite dagli agenti della Squadra Mobile.

Oltre alla confisca dei beni, per due delle persone coinvolte il tribunale ha disposto anche la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Tra le prescrizioni previste c’è l’obbligo di restare nel proprio comune di residenza. Nel dettaglio, il patrimonio confiscato comprende tre società con sede tra Pomezia e Ardea che gestiscono sale scommesse, una società con sede a Roma, nel quartiere Tor Bella Monaca, che si occupa di vendita di automobili, sei immobili tra Roma e Pomezia, diverse auto di grossa cilindrata e le somme di denaro trovate sui conti correnti riconducibili agli indagati.

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