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Come sta il neonato trovato tra droga e rifiuti: era denutrito, lasciato nudo e su un pavimento sporco

Il neonato trovato tra droga e rifiuti in un’abitazione di Pietralata a Roma era in condizioni gravi: denutrito, sottopeso. La madre e il compagno sono dei curatori con pratiche alternative.
A cura di Alessia Rabbai
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L’abitazione in cui è stato trovato il neonato a Pietralata
L’abitazione in cui è stato trovato il neonato a Pietralata

Era denutrito ma ora sta bene ed è stato affidato al personale sanitario di una struttura ospedaliera neonatologica il neonato di soli quindici giorni che gli agenti della polizia locale di Roma Capitale hanno salvato, denunciando la madre e arrestando il compagno per spaccio. Le indagini sono partite nel quartiere Appio e si sono spostate in zona Pietralata, dove all'interno di un'abitazione gli agenti hanno trovato il piccolo in condizioni gravi. Gli accertamenti sono partiti dal fatto che la madre ha portato via suo figlio dall'ospedale subito dopo il parto, impedendo agli operatori di svolgere le terapie necessarie e i controlli post-partum. Sulla delicata vicenda indagano gli agenti della polizia locale di Roma Capitale coordinati dalla Procura dei Minori.

Chi è la coppia che viveva con il neonato

Le due persone che vivevano con il neonato nell'appartamento di Pietralata sono la madre, una trentunenne italiana, e il suo compagno, un quarantanovenne di nazionalità romena. Come appreso da Fanpage.it tutti e due praticavano cure alternative alla medicina tradizionale. Lui in passato aveva un negozio di cannabis light, poi chiuso. Entrambi sono accusati di omicidio colposo per la morte di un altro figlio in un precedente procedimento penale. Il bambino è deceduto nel 2025 pochi giorni dopo la nascita, a causa di una meningite fulminante e di un’infezione polmonare provocate dall’ingestione di liquido amniotico. La donna aveva partorito in casa senza assistenza medica.

Il neonato tra rifiuti e droga

Quando gli agenti del Nucleo Assistenza Emarginati del VII Gruppo Appio insieme ad altro personale del Gruppo sono entrati all'interno dell'abitazione di Pietralata hanno trovato una scena drammatica. Il neonato era disteso su un materasso poggiato direttamente sul pavimento sporco. Era nudo, coperto solo da una copertina. Tutt'intorno la stanza era a soqquadro: c'erano rifiuti e droga. L'ambiente in cui si trovava non era adatto a ospitare un bambino e metteva a serio rischio la sua incolumità.

Era circondato da oggetti potenzialmente pericolosi, anche semplicemente per il fatto che gli sarebbero potuti cadere addosso. Le sue condizioni di salute erano gravi: ancora in allattamento, risultava denutrito. Fortunatamente grazie all'intervento degli agenti della polizia locale ora il neonato si trova al sicuro e in buone mani. Affidato alle cure del personale sanitario esperto in una struttura ospedaliera neonatologica, verrà sorvegliato fino a quando non si sarà ripreso completamente. Spetterà poi all'Autorità Giudiziaria decidere gli step successivi.

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