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Come funziona la truffa del finto nipote: arrestato 16enne, ha rubato 450 euro a un’anziana

Un sedicenne arrestato a Tor Lupara mentre ritirava soldi e gioielli da un’anziana. La polizia ricostruisce il meccanismo della truffa passo dopo passo.
A cura di Francesco Esposito
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È una truffa che segue un copione ormai rodato, fatta di telefonate ingannevoli, pressioni emotive ed estorsioni di denaro e gioielli. Questa volta, però, il meccanismo si è inceppato prima dell’ultimo atto. A Tor Lupara, alle porte di Roma, la Polizia di Stato ha arrestato in flagranza un sedicenne di origini egiziane, sorpreso con il bottino ancora addosso subito dopo aver raggirato un'anziana donna.

Arrestato in flagranza per truffa un 16enne

Il giovane era stato reclutato per presentarsi fisicamente a casa della vittima per ritirare soldi e preziosi dopo la telefonata truffaldina. Gli agenti della V Sezione della Squadra Mobile lo hanno notato nei pressi di una villetta indipendente, mentre sostava in evidente stato di agitazione davanti al cancello.

I poliziotti lo hanno osservato entrare in una delle abitazioni al piano terra e uscirne poco dopo in modo concitato. Subito dietro di lui è comparsa la donna anziana, visibilmente scossa. A quel punto gli agenti sono intervenuti bloccando il ragazzo prima che potesse allontanarsi. Nelle tasche aveva un involucro di carta contenente monili in oro e 450 euro in contanti, dei quali non ha saputo spiegare la provenienza. Gli accertamenti successivi e il racconto della vittima hanno consentito di ricostruire l’intera dinamica della truffa.

La truffa del finto nipote

Tutto è iniziato con una telefonata all’utenza fissa dell’anziana. Dall’altro capo della linea un uomo, fingendosi il nipote, le ha raccontato che il padre era trattenuto in una caserma dei carabinieri per una presunta responsabilità penale. Per "risolvere la situazione in modo bonario", le è stato chiesto di raccogliere denaro e preziosi da consegnare a un incaricato che si sarebbe presentato a breve a casa.

Quando il sedicenne si è presentato sull’uscio per ritirare quanto pattuito, di fronte alle esitazioni della donna ha forzato la situazione, strappando il bottino da uno scaffale prima di tentare la fuga. Una fuga durata pochi istanti, interrotta dall’intervento della polizia.

Il giovane, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, si era allontanato proprio quel giorno dalla struttura di accoglienza in Campania dove era domiciliato per raggiungere il Lazio e portare a termine la truffa. La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma ha chiesto e ottenuto la convalida dell’arresto.

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