Colonnello dei carabinieri accusato di violenze contro la moglie: “Fai schifo, ammazzati”

Insulti, offese, mortificazioni e anche violenze fisiche. Questo il comportamento tenuto da un colonnello dei carabinieri di una provincia laziale nei confronti della moglie che, dopo oltre venti anni e una separazione, lo ha denunciato alla Procura. Il militare ora risulta essere indagato con l'accusa di maltrattamenti e lesioni. "Per seguire il marito nei suoi avanzamenti di carriera la nostra assistita è stata costretta a lasciare il lavoro. Lui, nel frattempo, si rivolgeva a lei dandole dell'incapace e della nullafacente, insulti reiterati nel tempo", spiega a Fanpage.it l'avvocato Gabriel Frasca.
Carabiniere accusato di maltrattamenti, chiuse le indagini preliminari
Dopo venti anni di vita trascorsa con il colonnello, la donna ha chiesto aiuto. "È stata male psicologicamente, quando ha capito che gli atteggiamenti del marito non erano leciti si è rivolta a un centro antiviolenza – spiega ancora l'avvocato a Fanpage.it -. Con il loro aiuto ha presentato denuncia e poi noi siamo intervenuti per assisterla".
Da quando è stata sporta la denuncia sono trascorsi quasi quattro mesi: "L'avviso di conclusione delle indagini preliminariè già arrivato e con esso la richiesta di rinvio a giudizio. Non ci resta che attendere gli sviluppi", conclude poi.
Offese e umiliazioni anche davanti ai figli: "Fai schifo, incapace"
Le violenze nei confronti della moglie sarebbero iniziate poco dopo il 2000. "Sei pelata, fai schifo. Non sai fare niente", le avrebbe detto in più occasioni il carabiniere, umiliandola sotto ogni punto di vista, anche quello fisico. E ancora: "Non sai fare niente, non capisci nulla, sei una cretina", avrebbe continuato a dirle più spesso.
La situazione sarebbe peggiorata a poco a poco. L'uomo avrebbe offeso la moglie anche davanti ai figli. Davanti a loro diceva che non avrebbero dovuto desiderare di stare insieme a lei e che la odiavano, così come anche altri familiari. Questo è quanto riportato nella denuncia in Procura dalla donna, come si legge su il Corriere della Sera.
Le violenze fisiche e le ferite riportate: "Buttati dal balcone"
A queste offese e umiliazioni, però, si sarebbero aggiunte anche delle violenze fisiche: secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'uomo l'avrebbe presa a pugni in più occasioni nel corso degli anni trascorsi insieme. Una volta l'avrebbe spinta contro lo sportello dell'automobile, urlandole che si doveva ammazzare. "Buttati dal balcone", le diceva.
Situazioni che, come ha risposto alla testata l'avvocato che difende l'uomo, verranno "chiarite nelle sedi opportune". Fra gli episodi su cui fare chiarezza anche quello risalente al 2023 quando, durante un litigio, il colonnello avrebbe strattonato così forte la moglie da procurarle lesioni giudicate guaribili in sette giorni. A pochi mesi dai fatti, la donna si è affidata ai suoi avvocati e ha sporto denuncia in Procura.