Due uomini di 25 e 32 anni sono stati arrestati dagli agenti della Polizia di Stato perché accusati di aver drogato e violentato un loro conoscente. Le indagini sono durate mesi, ma in questo lasso di tempo è stato possibile appurare quanto successo e accumulare prove nei confronti dei due, che avevano minacciato la vittima dicendole che se avesse denunciato avrebbero fatto vedere il video dello stupro al suo fidanzato.

La vicenda risale allo scorso autunno, quando un giovane è stato soccorso da un'ambulanza del 118 e dagli agenti della Polizia di Stato. Erano passate da poco le 5 di mattina, si trovava in un bar di Colli Albani e si è sentito male. Con molta difficoltà e con frasi sconnesse ha però raccontato ciò che era successo, ossia che aveva fatto uso di droghe e di essere stato violentato da alcuni amici. Portato in ospedale, è stato sottoposto ad accertamenti clinici, che hanno confermato sia l'assunzione di stupefacenti sia lo stupro. Le sue ferite sono state giudicate guaribili in quasi un mese.

La vittima ha raccontato che la sera della violenza si trovava a cena con alcuni amici, con cui ha consumato delle droghe. Tra queste la GHB, acido noto come la ‘droga dello stupro‘, perché rende le vittime inermi e causa dei blackout, cosa che facilita le aggressioni. A un certo punto della serata, i due ragazzi con cui si trovava gli hanno improvvisamente detto di andare via. Uscito di casa non sapeva dove andare, ha vagato per un po' ed è tornato nell'appartamento chiedendo di essere accompagnato a casa. I due giovani lo hanno fatto entrare, ma una volta dentro prima lo hanno minacciato, poi lo hanno entrambi stuprato e rimandato in strada. "Se dici a qualcuno quello che è successo facciamo vedere il video al tuo fidanzato", la minaccia che gli è stata fatta. Secondo quanto ipotizzato dalla vittima, i violentatori durante la cena gli avrebbero fatto assumere a sua insaputa altra GHB. Questa mattina sono stati arrestati, ora si trovano ai domiciliari.