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Martina Scialdone, uccisa dall'ex a Roma

Chi è Costantino Bonaiuti, l’ingegnere e sindacalista che ha ucciso l’avvocata Martina Scialdone

Ingegnere all’Enav e sindacalista di Assivolo, Costantino Bonaiuti aveva una passione per le armi e da anni frequentava il poligono di Tor Di Quinto. Ha ucciso Martina Scialdone con l’arma che deteneva a uso sportivo.
A cura di Natascia Grbic
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Sessantuno anni, un lavoro come ingegnere all'Enav, l'Ente nazionale per l'assistenza al volo, e un'attività come sindacalista per Assivolo. Si chiama Costantino Bonaiuti l'uomo che sabato sera ha sparato all'ex compagna, Martina Scialdone, davanti il ristorante Brado, nella zona del Tuscolano. Dopo aver tentato la fuga, il 61enne è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato in zona Colle Salario. Per Martina, avvocata esperta di diritto di famiglia impiegata in uno studio legale con sede ai Parioli, non c'è stato purtroppo nulla da fare.

Costantino Bonaiuti aveva la passione delle armi. Da anni frequentava il poligono di Tor di Quinto e aveva il permesso di utilizzare per uso sportivo. Quella stessa pistola che, la sera di sabato, ha usato per crivellare di colpi il corpo della ex, che aveva deciso di interrompere la relazione.

Da due anni Bonaiuti lavorava in smart working. Aveva chiesto di poter lavorare da casa da quanto gli era stato diagnosticato un cancro ai polmoni. Chi lo ha conosciuto sul posto di lavoro, lo definisce come una persona assolutamente ‘normale', dedita al lavoro. Mai avrebbero pensato che il 61enne stesse covando un'ossessione per la 35enne, arrivando a perseguitarla e terrorizzandola con i suoi comportamenti.

Secondo quanto riportato da alcuni testimoni, Martina Scialdone aveva paura dell'ex compagno. La relazione era durata diverso tempo, e lei era stata vista varie volte nel comprensorio di Fidene dove lui si era trasferito. Poi la decisione di lasciarlo, come spesso accade a molte coppie. Lui, invece di accettare la decisione, ha continuato a perseguitarla. Fino a sabato sera, quando le ha chiesto di vedersi per un chiarimento al ristorante Brado. Qui hanno cominciato a litigare, lei si è spaventata così tanto che si è persino andata a nascondere in bagno. Da chiarire ancora le circostanze in cui la donna è stata fatta uscire dal ristorante, se sia stata invitata a farlo dal personale o se lo abbia deciso di sua volontà. Qualche secondo dopo, i colpi di pistola che hanno posto fine alla vita della giovane donna.

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