Camilla Sanvoisin morta per overdose a 25 anni: indagata una donna, avrebbe venduto l’eroina all’ex

C'è un'indagata per la morte di Camilla Sanvoisin, la venticinquenne figlia del produttore cinematografico Axel Egon Sanvoisin e della ceramista Eva Audizi deceduta per overdose e trovata senza vita in un appartamento in zona Giustiniana a Roma il 13 febbraio del 2025. La Procura della Repubblica di Roma ha chiuso le indagini sul caso.
Ipotesi di morte in conseguenza di altro reato
Ad essere iscritto nel registro degli indagati è il nome di Benta Marong, una trentasettenne di origini gambiane, che gli inquirenti ritengono abbia venduto al droga all'ex fidanzato. È difesa dall'avvocato Andrea Adamo. Nei suoi confronti l'ipotesi è di morte in conseguenza di un altro reato, per la cessione di un grammo di eroina. Giacomo Celluprica è stato assolto con formula piena da ogni accusa per la morte di Camilla.
Il decesso per arresto cardiaco
La notte in cui sono accaduti i drammatici fatti che hanno portato alla scomparsa improvvisa di Camilla la venticinquenne era in casa con il suo fidanzato e stavano assumendo dell'eroina prima di andare al letto. Durante la notte la giovane si è sentita male ed è morta. Celluprica è stato arrestato dai poliziotti per la detenzione ai fini di spaccio di 25 flaconi di metadone, poi assolto con formula piena. Dall'autopsia fatta all’istituto di medicina legale del Policlinico Agostino Gemelli è emerso che il decesso è stato causato dall'overdose che ha provocato un arresto cardiaco.