Blitz di Ultima Generazione all’Auditorium di Roma contro Eni: bloccato ingresso al Siegfried
In una giornata segnata da diverse mobilitazioni e proteste sociali in varie zone della città, anche Ultima Generazione ha organizzato un blitz all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Intorno alle 14.30, un gruppo di otto attivisti si è sdraiato sulla scalinata d’ingresso poco prima dell’inizio della replica del Siegfried di Wagner, con cui l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha aperto la stagione sinfonica. Gli attivisti hanno protestato contro la sponsorizzazione di Eni all’Accademia di Santa Cecilia. Alcuni erano coperti da sacchi neri utilizzati per simboleggiare il petrolio, mentre altri indossavano sudari in segno di lutto.
Dopo circa quindici minuti dall’inizio del blitz sono arrivate le forze dell’ordine, che hanno spostato i manifestanti dalla scalinata e li hanno poi portati in Questura.
“Questi sudari simboleggiano il lutto degli autotrasportatori e degli agricoltori del sud che bloccano le strade perché il loro lavoro viene divorato dal caro carburante, il lutto e la rabbia delle studentesse e degli studenti e dei giovani delle periferie, lasciati abbandonati in presenza di disagio dinanzi ad un futuro ancora peggiore”, le parole di Bruno, un attivista che ha partecipato all'azione.
"L’azione nonviolenta arriva in giorni di mobilitazione contro il riarmo e il caro prezzi – ha spiegato Ultima Generazione in un comunicato -. Il 16 ottobre gli studenti sono scesi in piazza in tutta Italia, 400 mila secondo gli organizzatori, al grido di “soldi alla scuola, non alla guerra”. Il 30 ottobre i portuali di oltre 40 porti europei e del Mediterraneo sciopereranno contro il traffico di armi, e anche gli studenti hanno annunciato la loro adesione. Il 20 novembre è previsto lo sciopero studentesco europeo contro la guerra. Ultima Generazione ci sarà".