Azione strizza l’occhio a Gualtieri per il bis a Roma: “Disponibili al dialogo, ora il programma”
Azione è pronta a dialogare con Roberto Gualtieri in vista delle elezioni comunali del 2027 e non esclude un sostegno alla ricandidatura del sindaco. Dopo la prima riunione della maggioranza capitolina, che ieri ha avviato il confronto senza Azione e Movimento 5 Stelle, il partito di Carlo Calenda apre alla possibilità di un'intesa, ma mette al centro il programma. Alessio D'Amato, segretario romano di Azione, indica a Fanpage.it le priorità da cui partire: trasporti, decoro, sicurezza, illuminazione e attenzione alle periferie. "Nei prossimi giorni cercheremo di intensificare il dialogo e di verificare se ci siano le condizioni per sostenere la candidatura del sindaco", spiega il consigliere regionale.
Comunali Roma 2027, Azione apre a Gualtieri: "Pronti a ragionare sul programma"
"Con il sindaco abbiamo già avuto anche un momento pubblico qualche mese fa, Idee per Roma, nel quale abbiamo proposto alcune nostre iniziative importanti: la riduzione della Tari, i collegamenti veloci in autobus tra Casalotti e Battistini e il collegamento rapido per Ostia. Abbiamo posto anche il tema della metropolitana aperta la sera nei weekend, soprattutto per i giovani, quello della sicurezza stradale, dell'illuminazione pubblica e del decoro. Ci sono tante questioni che abbiamo sottoposto al sindaco e sulle quali è aperto un dialogo", aggiunge D'Amato, che tra l'altro ieri ha inaugurato la nuova sede romana del partito in via Palombini, zona Villa Carpegna, quartiere Aurelio, insieme al segretario nazionale Calenda.
D'Amato: "Sì a stadio e termovalorizzatore"
D'Amato sottolinea a Fanpage.it che "il tema centrale è il programma. Abbiamo apprezzato provvedimenti rilevanti come il termovalorizzatore e lo stadio della Roma nell'area individuata: erano proposte contenute nel programma di Calenda sindaco e abbiamo visto che Gualtieri le ha fatte proprie e le ha portate avanti. Questo è un elemento importante nella valutazione del suo operato. Non va tutto bene, però. Abbiamo grosse difficoltà per quanto riguarda il decoro della città e l'illuminazione. Nonostante abbiamo apprezzato il grande investimento di 60 milioni di euro per migliorare l'illuminazione cittadina, vogliamo anche conoscere un piano operativo: quando avverranno gli interventi, in che modo e in quali quartieri. Abbiamo proposto un concetto molto semplice: ogni innovazione da realizzare a Roma deve partire dalle periferie. Ad esempio, abbiamo rilevato anche con il sindaco che nelle periferie romane mancano alcuni servizi, come il car sharing, che si ferma nella cintura centrale o semicentrale della città".
Il segretario romano ricorda che Azione ha "proposto idee importanti e ci aspettiamo anche di conoscere quali siano le intenzioni del sindaco. Ieri, a margine della riunione, ho visto che ha aperto anche ad altre forze politiche. Quella è la maggioranza che lo sostiene, ma lui ha manifestato la disponibilità ad allargare il dialogo. Noi siamo disponibili al confronto: lo ha detto anche Calenda ieri, in occasione dell'inaugurazione della nuova sede di Azione a Roma. Le forme e i tempi saranno decisi insieme".
Trasporti, periferie e salute urbana: le priorità di Azione per Roma
L'apprezzamento all'operato di Gualtieri è esplicito: "Noi diciamo una cosa molto semplice: abbiamo apprezzato la postura del sindaco, una postura del fare, che punta a rimettere in moto la macchina amministrativa, a portare avanti i cantieri e a riavviare la progettazione delle linee della metropolitana. Sono tutte cose importanti. Questo approccio è per noi fondamentale: se venisse meno, il ragionamento si farebbe più complicato. Adesso ci aspettiamo che si apra una fase di dialogo diretto anche tra Gualtieri e Calenda. Noi abbiamo già dato la disponibilità a ragionare, sul piano programmatico, sui temi che ci stanno a cuore".
"Uno di questi – spiega D'Amato – è la salute urbana. Il nostro motto, in maniera molto sintetica e giornalistica, è: la salute in tutte le politiche. Deve essere un elemento trasversale, perché quando si parla di urbanistica, pianificazione, ambiente e casa, la salute è comunque coinvolta in tutte queste politiche".