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Annunci in metropolitana: sulla linea A le fermate sono sbagliate o non indicate nel 31% dei casi

Il 31% dei treni della metro A presenta annunci sbagliati o non completi per la fermata successiva. Nel mese di novembre, soltanto 1 su 2 era corretto: lo dice lo studio dell’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici di Roma Capitale.
A cura di Beatrice Tominic
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Immagine di repertorio
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Fermate sbagliate o non indicate sui treni della linea A della metropolitana di Roma: si stima accada nel 31% dei casi. È quanto emerge dal controllo effettuato dall'ACoS, Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici di Roma Capitale che ha analizzato la situazione sulle rotaie della metro A nel terzo quadrimestre dello scorso anno.

"Anagnina" al posto di "Ottaviano": succede più frequentemente di quanto si pensi. E, in numerosi casi, la fermata successiva non viene neppure indicata: è quanto emerge dallo studio.

I controlli sono avvenuti fra il primo settembre fino al 31 dicembre 2022 su 305 corse nei soli giorni feriali ed in condizioni di servizio non perturbato. Dallo studio è emerso che sul totale delle corse monitorate, il 69% avevano gli annunci correttamente coordinati con la stazione successiva a differenza, come anticipato, del 31% dei casi in cui non erano coordinati o assenti.

I dati emersi dallo studio sugli annunci della metropolitana

L'osservazione, come anticipato, è stata effettuata su un totale di 305 corse all'interno di 35 convogli in servizio (sebbene la flotta sia in realtà composta da 39 convogli, di cui uno fermo dal 2015 dopo un incidente e altri tre bloccati per revisione generale).

Nelle tratte comprese fra due stazioni successive, generalmente vengono effettuati due tipi di annuncio: quello della prossima fermata e quello di prossimità della fermata.

Nel primo caso c'è un video scorrevole con la scritta “prossima fermata”, denominazione della fermata e da un audio corrispondente, lato di apertura delle porte ed eventuali corrispondenze con altre linee su ferro (presso Valle Aurelia, Flaminio, Termini e San Giovanni); nel secondo il video è fisso, riporta la denominazione della fermata con il lato di apertura delle porte e un audio che comunica la denominazione.

Gli annunci sono forniti solo in lingua italiana e soltanto nelle fermate più centrali della tratta: secondo lo studio non sono presenti né dal capolinea di Battistini a Baldo degli Ubaldi  (il primo annuncio è "prossima fermata: Valle Aurelia") né da Anagnina a Subaugusta (in questo caso invece è "prossima fermata: Giulio Agricola").

I risultati dello studio

Secondo quanto emerso, su 305 corse monitorate, 210 avevano gli annunci correttamente coordinati con la stazione successiva e 95 non erano coordinati o assenti. Dei primi 210, però, solo 195 erano pienamente conformi, con audio e video accesi e coordinati, mentre in 15 casi soltanto il video era acceso.

Ne consegue che, come anticipato, gli annunci corretti e coordinati con audio e video rappresentano soltanto il 64% del totale, il 5% dei casi è conforme solo per quanto riguarda il video e il restante 31% non è a norma.

Analizzando, infine, i tre diversi mesi è emerso che soltanto nel mese di settembre è stato raggiunto il valore previsto dall'obiettivo iniziale: nel mese di novembre, invece, soltanto un treno su 2 di quelli monitorati erogava gli avvisi in maniera corretta.

Un quadro "carente"

Come si legge nella relazione, lo studio ha restituito "un quadro piuttosto carente". Viene, però, esplicitato, nella stessa sezione, che il monitoraggio è avvenuto in un periodo di "rinnovo generale dell’infrastruttura, interessata dal 4 luglio 2022 da lavori notturni di sostituzione dell’armamento nella tratta Ottaviano-Anagnina, dalla sostituzione del sistema di telecomando e dell’impianto informazioni al pubblico (IaP, contratto stipulato il 30 dicembre 2022), dalla revisione generale di tutti treni in servizio (per i quali all’inizio del 2022 è stata ottenuta una proroga sulle scadenze) e dalla prossima fornitura di 7 nuovi convogli (di cui 2 entro il Giubileo 2025)".

L'auspicio è che, con il termine dei lavori sulla linea della metropolitana i problemi dei sistemi di annuncio possano ridursi progressivamente, fino ad essere eliminati entro il Giubileo del 2025, un'occasione per cui potrebbero causa non pochi problemi a turisti e pellegrini nella capitale.

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