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Angelo con il volto di Meloni, sconcerto al Vaticano: “Non sappiamo perché l’ha fatto”

L’angelo con il volto di Giorgia Meloni nella chiesa di San Lorenzo in Lucina a Roma tornerà com’era in origine. Ancora da chiarire il perché della raffigurazione: omaggio o burla?
A cura di Francesco Esposito
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"L'opera presentava fisionomie non conformi all’iconografia originale e al contesto sacro", così il Vicariato di Roma ha motivato la decisione di cancellare il volto della presidente del Consiglio Giorgia Meloni dall'affresco della basilica di San Lorenzo in Lucina dove era ritratta come un angelo. A coprirlo con una mano di grigio è stato il suo stesso autore, il decoratore e restauratore Bruno Valentinetti, che mercoledì 4 febbraio ha ammesso: "Sì, è la premier, ma sulla falsa riga del modello precedente".

Perché la premier era stata inserita nell'affresco?

Resta un mistero il perché del gesto del pittore dilettante, una domanda a cui neanche i più alti vertici della Diocesi romana sanno al momento dare una risposta. Intanto il Vicariato, "in piena sintonia con il Parroco, ha chiesto che, previo coordinamento e autorizzazione della proprietà (Fondo Edifici di Culto) e della Soprintendenza, si provveda al ripristino dei tratti originari del volto, nell’esclusivo interesse della tutela del luogo di culto e della sua funzione spirituale".

Il volto dell’angelo a San Lorenzo in Lucina e Giorgia Meloni
Il volto dell’angelo a San Lorenzo in Lucina e Giorgia Meloni

Non un angelo, ma una vittoria alata in una cappella dedicata ai Savoia

L'affresco originale era stato realizzato dallo stesso Valentinetti nel 2000, periodo in cui difficilmente una semisconosciuta Meloni potesse essere presa come "modello". Inoltre, l‘angelo era una vittoria alata posta a cornice di un busto di Umberto II – l'ultimo re d'Italia, andato in esilio dopo la nascita della Repubblica nel 1946 – risalente al 1985, due anni dopo la morte dell'uomo di Casa Savoia.

Oltre alla vittoria che per qualche mese ha avuto le sembianze della leader di Fratelli d'Italia, ci sono tanti altri riferimenti monarchici: dallo stemma delle dinastia sabauda, alla corona, a una scritta di elogio a Umberto II, che avrebbe preferito "l'esilio alla guerra civile".

Omaggio politico o scherzo da artista?

Ci sarebbe quindi un omaggio politico dietro all'inserimento di Meloni in questo complesso artistico? Valentinetti al momento non ha né confermato né smentito. "A me non risulta", è stata, invece, la risposta a riguardo di una sua candidatura con la lista La Destra – Fiamma Tricolore alle elezioni del 2008 per il Municipio I. Una candidatura di cui online non si trova conferma, ma che potrebbe aiutare a capire le motivazioni dietro al gesto.

Oppure una semplice burla? D'altronde, come ha detto il rettore della basilica, Daniele Micheletti, "un tempo i pittori negli affreschi mettevano di tutto, anche Caravaggio in quadro mise il volto di una prostituta".

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