Angelo col volto di Giorgia Meloni, si cerca il disegno originale: sarà il Vicariato a decidere se cancellarlo

Sul volto dell'angelo nella basilica di San Lorenzo in Lucina che sembra raffigurare la presidente del Consiglio Giorgia Meloni la Soprintendenza Speciale di Roma ha attivato le ricerche. L'iniziativa è partita dando seguito alle indicazioni del ministro alla Cultura Alessandro Giuli. Sono in corso le ricerche d'archivio, per individuare la documentazione, fotografica o disegni di progetti del dipinto originale della cappella del Crocifisso realizzato nel 2000.
Una ricerca fatta su basi tecniche/scientifiche, che ha come obiettivo quello di confrontare l'originale con la decorazione restaurata nel 2025. Una volta acquisita la documentazione e preso atto delle differenze, spetterà al Vicariato di Roma fare le opportune valutazioni e decidere se intervenire nuovamente sull'affresco. Una presa di posizione che ad oggi non è ancora definitiva.
A decidere sull'affresco dell'angelo sarà il Vicariato
In merito all'angelo il cardinale Baldo Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma, ha chiarito che "le immagini d’arte sacra e della tradizione cristiana non possono essere oggetto di utilizzi impropri o strumentalizzazioni, essendo destinate esclusivamente a sostenere la vita liturgica e la preghiera personale e comunitaria". Il Vicariato ha comunicato di essersi impegnato ad approfondire la questione con il parroco monsignor Daniele Micheletti e a valutare eventuali iniziative.
La decisione del Vicariato sull'affresco di San Lorenzo in Lucina potrebbe arrivare presto
Del restauro erano al corrente dal 2023 sia la Sovrintendenza sia l’ente proprietario (Fec), che l’Ufficio per l’edilizia di culto del Vicariato di Roma. Un interevento che avrebbe dovuto riguardare un’azione di restauro "senza nulla modificare o aggiungere". La modifica del volto del "cherubino" sarebbe dunque stata per il Vicariato un’iniziativa del decoratore, non comunicata agli organismi competenti.
La basilica di San Lorenzo in Lucina è datata al IV secolo ed è sotto la tutela Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma. L'affresco originale in questione, che in realtà non sarebbe un angelo, ma una vittoria alata, è invece un'opera contemporanea realizzata nel 2000 dal decoratore Bruno Valentinetti, la stessa persona che, tra il 2023 e il 2024 – con il governo Meloni in carica – ha restaurato il dipinto rovinato per infiltrazioni di umidità.
Una fotografia di Meloni presente sui social network è molto simile se non identica al dipinto, dalla forma delle sopracciglia a quella delle labbra, gli occhi socchiusi. L'artista però smentisce il fatto di essersi ispirao alla presidente del Consiglio durante il restauro. La decisione del Vicariato potrebbe già arrivare nei prossimi giorni.