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Anarchici morti nel casale a Roma: perquisiti 5 appartamenti, indagini sulla filiera dell’esplosivo

Convocato il Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo al Viminale dopo l’esplosione al Parco degli Acquedotti. La Digos ha perquisito cinque appartamenti nella notte e sequestrato del materiale.
A cura di Alessia Rabbai
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La Scientifica nel Parco degli Acquedotti
La Scientifica nel Parco degli Acquedotti

Sono cinque le abitazioni perquisite nella notte tra venerdì 20 e sabato 21 marzo dagli agenti della Digos, che indagano sulla morte di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, che stavano costruendo un ordigno artigianale e sul crollo del casale nel parco degli Acquedotti a Roma. Si tratta nello specifico di appartamenti riconducibili alla galassia anarchica. Gli agenti hanno sequestrato del materiale ora al vaglio, ma che non sarebbe riconducibile all'episodio.

Ascoltate due persone riconducibili al contesto anarchico

Le indagini sui fatti accaduti nel Parco degli Acquedotti procedono con massimo riserbo, gli investigatori hanno ascoltato due persone riconducibili al contesto anarchico, ma che al momento non risulterebbero coinvolte alla vicenda che ruota attorno al confezionamento della bomba, alla sua esplosione e all'azione che i due anarchici vicini ad Alfredo Cospito avevano probabilmente intenzione di mettere in atto. Sono ancora molti gli interrogativi ai quali dare una risposta, tra cui perché Mercogiano e Ardizzone avessero scelto proprio quel luogo per nascondersi e preparare un ordigno e attraverso quale canale si sono procurati il necessario per confezionarlo. Sul posto c'era un litro di fertilizzante.

Comitato antiterrorismo al Viminale

Nel frattempo al Viminale è stato convocato il Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (Casa), presieduto dal ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. Un incontro al quale è prevista la partecipazione dei vertici delle forze di polizia e dell'intelligence. La convocazione dopo l'esplosione nel casale al parco degli Acquedotti di Roma. Le indagini, dopo l'identificazione dei due cadaveri si concentrano sulla rete anarchica, per individuare quale fosse l'obiettivo del possibile attentato.

L'ipotesi è che volessero colpire la rete ferroviaria e il gruppo Leonardo, società attiva nel settore della difesa, ma non si esclude neppure un rilancio della campagna a favore proprio di Cospito, per la scadenza a maggio del decreto applicativo di 4 anni alla sua detenzione in 41bis. La rete ferroviaria è stata già colpita a febbraio scorso da diversi sabotaggi di matrice anarchica per i Giochi Olimpici di Milano Cortina.

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