Amichetti d’Italia, la giunta Rocca conferma Libanori come presidente del San Michele

La giunta del Lazio ha deciso di riconfermare Giovanni Libanori, per un secondo mandato come presidente dell'Azienda di Servizi Pubblici alla Persona (Asp) Istituto Romano San Michele. A quanto apprende Fanpage.it, la nomina è stata già firmata dal presidente Francesco Rocca e dovrebbe essere pubblicata sul bollettino regionale nelle prossime ore. La gestione del San Michele era stata oggetto della nostra inchiesta "Amichetti d'Italia", che aveva svelato la rete di appalti e consulenze, affidati dall'Istituto a personaggi vicini al gruppo politico che fa capo al deputato di Fratelli d'Italia Luciano Ciocchetti. La stessa corrente di cui fa parte anche lo stesso Libanori.
All'indomani della pubblicazione dell'inchiesta giornalistica, la giunta Rocca aveva deciso di bloccare la riconferma di Libanori, il cui mandato era scaduto il 26 novembre scorso, in attesa dei risultati della Commissione di Verifica Tecnica, incaricata dai vertici del governo regionale di controllare le attività della Asp. Secondo quanto riferito a Fanpage.it da fonti della Regione, la Commissione ha consegnato la sua relazione il 18 dicembre scorso. Un lavoro concluso a tempi record, in sole due settimane.
I risultati dell'indagine della Regione
Il presidente della Regione Lazio Rocca aveva assicurato che i risultati dell'indagine degli ispettori al San Michele sarebbero stati resi pubblici. Al momento però la relazione non è stata diffusa, in attesa che Rocca e l'assessore Maselli – competente sulle Asp – rispondano in Consiglio regionale alle interrogazioni sull'operato dei vertici del San Michele, presentate dalle opposizioni. Stando a quanto Fanpage.it ha potuto ricostruire, i commissari non avrebbero riscontrato profili di illegittimità negli atti dell'istituto guidato da Libanori.
Riguardo a uno dei punti più contestati, cioè l'erogazione da parte della Asp di contributi a due onlus per decine di migliaia di euro, destinati a progetti mai realizzati, la Commissione avrebbe preso atto della questione, ma l'avrebbe considerata sanata con la restituzione del denaro. Va ricordato, però, che il San Michele ha richiesto indietro i soldi, solo dopo che Fanpage.it ha rivelato il caso dei progetti fantasma. Altro punto critico rilevato dagli ispettori è l'assenza di un regolamento interno per gli affidamenti. Una mancanza che il San Michele condivide con molti altri enti controllati dalla Regione Lazio, a cui ora la giunta Rocca ha chiesto di rimediare.
Da parte nostra, torniamo a ribadire che nell'inchiesta di Fanpage.it non avevamo mai parlato di illeciti, ma sollevato un tema di opportunità sul fatto che l'Istituto abbia affidato un gran numero di appalti e consulenze a persone dello stesso gruppo politico a cui appartiene il presidente Libanori, che è anche un dirigente di Fratelli d'Italia. Evidentemente, la Regione a guida meloniana non ha considerato inopportuna questa commistione tra erogazione di soldi pubblici e affari di partito.