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All’Università Europea di Roma il centro di medicina dove gli studenti si esercitano su robot umanoidi

Inaugurato all’Università Europea di Roma il CESMAT, centro di simulazione medica con robot paziente e realtà aumentata per formare i futuri medici senza rischi per i pazienti.
A cura di Francesco Esposito
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Alle porte di Roma nasce un "ospedale senza pazienti", dove gli studenti di medicina possono sbagliare, operare e gestire emergenze senza mettere a rischio nessuno. È stato inaugurato il 4 marzo all’Università Europea di Roma il CESMAT (Centre for Simulation in Medical Advanced Training), un centro di simulazione medica avanzata che punta a diventare un punto di riferimento nel Lazio per la formazione dei futuri medici. Alla cerimonia, nel polo tecnologico dell’ateneo, ha partecipato anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alberto Barachini.

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Tavoli di dissezione virtuale al Cesmat dell'Università europea di Roma

L’obiettivo del nuovo centro è formare i medici attraverso un apprendimento pratico e realistico, in cui teoria ed esperienza si incontrano in scenari clinici complessi ma completamente sicuri. Il CESMAT utilizza simulatori robotizzati e sistemi di realtà aumentata per ricreare situazioni che vanno dalla gestione delle emergenze alla diagnostica e alle procedure cliniche.

Tra le tecnologie presentate c’è HAL, uno dei simulatori di paziente più avanzati al mondo. Il manichino robotizzato è in grado di riprodurre in modo realistico il comportamento umano: muove gli arti, apre e chiude gli occhi, parla e reagisce alle procedure mediche segnalando anche il dolore. In questo modo gli studenti possono confrontarsi con situazioni molto simili a quelle reali. Il centro è dotato anche di un tavolo di dissezione virtuale per esplorare l’anatomia umana in 3D, di un laboratorio di realtà aumentata con visori Meta e di altri simulatori specializzati, come AXEL per sviluppare le capacità comunicative dei futuri medici e BOB per l’addestramento all’ecografia.

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Un centro dove "apprendere sbagliando su simulatori robotizzati"

"Il nuovo corso di Medicina e Chirurgia di UER ha scommesso sin dall’inizio sull’immersione clinica precoce e sull’innovazione didattica", spiega il professor Ernesto Greco, direttore del Dipartimento di Scienze della Salute e della Vita e direttore scientifico del centro. Il CESMAT permette agli studenti di "apprendere sbagliando su simulatori robotizzati dotati di straordinario realismo" e di prepararsi a un’attività pratica professionalizzante.

Per il sottosegretario Alberto Barachini l’inaugurazione segna un passo importante nella formazione medica. "L’Università Europea di Roma rappresenta sempre più una eccellenza italiana", ha dichiarato, sottolineando come simulatori e realtà aumentata permettano agli studenti di fare "una esperienza approfondita, anche in ambito chirurgico, in modo altamente realistico. Favorire la pratica medica senza esporre il paziente al pericolo è una scelta di tutela della persona".

Il centro è stato realizzato con il contributo di Accurate – Gruppo Digit’Ed, azienda specializzata nella progettazione di centri di simulazione medica, e con il sostegno della Fondazione Roma. "La simulazione è oggi uno degli strumenti formativi più avanzati in ambito sanitario", sottolinea Patrizia Angelotti, amministratore delegato di Accurate. "Consente di imparare facendo, senza mettere a rischio il paziente. Il CESMAT nasce proprio per ricreare scenari clinici complessi in cui allenare competenze tecniche e decisionali".

L’inaugurazione si è conclusa con una visita ai laboratori, dove sono state presentate le tecnologie utilizzate per la formazione dei futuri medici. Un modello didattico che punta a trasformare la teoria in esperienza concreta e a preparare i professionisti alle sfide della pratica clinica.

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