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Addio a Remo Stecconi, tra i fondatori della storica pizzeria Remo a Testaccio a Roma

Morto lo storico fondatore della Pizzeria “Remo a Testaccio”, divenuta famosa nel rione per la pizza bassa e scrocchiarella. Suo anche il “San Marino” a Trieste-Salario.
A cura di Roberto Abela
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Remo Stecconi, tra i soci fondatori della storica pizzeria "Remo a Testaccio"
Remo Stecconi, tra i soci fondatori della storica pizzeria "Remo a Testaccio"

Da Scai (frazione di Amatrice, in provincia di Rieti) a Roma quando era solo un bambino. Negli anni settanta l'apertura dello storico locale a Testaccio e una decina di anni dopo l'arrivo nel quartiere Trieste-Salario. Qui si è conclusa la parabola di Remo Stecconi, storico ristoratore capitolino, spentosi nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 marzo all'età di 90 anni. I funerali si sono tenuti lunedì ad Amatrice.

L'inventore della pizza bassa e scrocchiarella, amato da tutti

Remo Stecconi era il maestro della pizza bassa e "scrocchiarella". Una tradizione tutta romana che il pizzaiolo e imprenditore aveva portato negli anni ottanta al quartiere Trieste-Salario, aprendo e gestendo con il figlio Alessandro e con l'amico Roberto Tucci la pizzeria San Marino, nella via alle spalle di piazza Istria. Per gli abitanti del quartiere, Remo era un'istituzione: sempre pronto ad accogliere i clienti con il sorriso e la sua rinomata simpatia, per i più affezionati era diventato un amico. Ma l'apertura del locale nel quadrante nord-est di Roma è stata solo la tappa finale di una lunga storia di ristorazione.

Da Amatrice a Roma, poi la fama nel '76

L'esperienza ristorativa di Stecconi a Roma iniziò nel 1976, quando cinquant’anni fa, con gli amici Giuseppe De Persio e Libero Usai, rilevò la vecchia trattoria Da Corrado in piazza Santa Maria Liberatrice a Testaccio per poi trasformarla in una pizzeria. Pizzeria che in breve tempo divenne una vera e propria istituzione nel rione e che porta ancora oggi il suo nome: Remo a Testaccio. Ma Stecconi non era nuovo nel campo della ristorazione, in cui è sempre stato immerso: “Era un grande lavoratore, ha sempre fatto questo", racconta il figlio Alessandro. "Arrivò a Roma da Amatrice che aveva circa 10 anni, iniziò a fare il lavapiatti nel ristorante della zia, poi il cameriere e alla fine a inizio anni settanta aprì insieme ad altri soci la storica trattoria".

Il saluto della comunità di Scai

"Rinnoviamo le condoglianze ai nostri amici Alessandro e Memmo per la perdita del loro papà Remo Stecconi, Presidente Onorario della Pro-Loco di Scai e Varoni", scrive un cittadino della piccola frazione reatina, su Facebook. "Un saluto e un grande abbraccio alla famiglia di Remo Stecconi, grande amico e appassionato del canto improvvisato", gli fa eco un altro. E ancora: "Caro zio Remo sei stato un grande uomo, non hai mai dimenticato le tue origini e ora il tuo ricordo vive in ogni angolo di questa terra". È questo il tenore dei commenti che inondano di condoglianze i post dedicati a Stecconi.

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