A Roma muoiono più pedoni e ciclisti che nel resto d’Italia: 48 vittime a piedi e 14 in bici nel 2025

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Immagine di repertorio
Secondo gli ultimi dati Istat, nel 2025 la provincia di Roma è rimasta la peggiore per numeri di morti fra pedoni e ciclisti. Inoltre, oltre otto incidenti su dieci avvengono sulle strade urbane.

Nel 2025 nella provincia di Roma sono morti sulle strade più pedoni e ciclisti che in qualsiasi altra provincia italiana. Le vittime tra chi si spostava a piedi sono state 48, quelle tra chi era in bicicletta 14. A queste si aggiungono tre persone morte mentre viaggiavano su un monopattino. È il quadro che emerge dai nuovi dati provinciali sugli incidenti stradali pubblicati dall'Istat, che permettono di osservare più da vicino quanto accaduto sulle strade di Roma e del territorio metropolitano durante lo scorso anno. Le strade urbane sono quelle in cui si sono registrati più incidenti, ma, paradossalmente, sono le più sicure.

Aumentano i ciclisti morti sulle strade di Roma

Il dato sui pedoni resta il più alto d'Italia nonostante un netto miglioramento rispetto al 2024: le vittime sono diminuite del 26,2%. Milano, seconda nella graduatoria, si ferma a 18 pedoni morti, seguita da Torino con 16 e Napoli con 15. Ancora più preoccupante è invece l'andamento per chi utilizza la bicicletta. I ciclisti morti nella provincia di Roma sono passati da 3 nel 2024 a 14 nel 2025, quasi cinque volte tanto nonostante le nuove piste ciclabili costruite dal Comune. Nessun'altra provincia ne conta così tanti: Modena si ferma a 9, Latina a 8. Un aumento che si inserisce in un fenomeno nazionale: in tutta Italia i ciclisti morti sono stati 228, il 23,2% in più rispetto all'anno precedente.

Roma compare ai primi posti anche quando si guarda ai monopattini. Delle 25 persone morte in Italia nel 2025 mentre viaggiavano su questi mezzi, tre hanno perso la vita nella provincia di Roma. Solo Torino registra lo stesso numero. Numeri che hanno un elemento in comune: a Roma le persone più esposte sulla strada sono più in pericolo. Pedoni, ciclisti e utenti dei monopattini non hanno una carrozzeria intorno a proteggerli e, quando avviene un incidente, le conseguenze possono essere molto gravi.

Più di otto incidenti su dieci sulle strade urbane

I nuovi dati Istat permettono però di capire anche dove avvengono gli incidenti nella provincia di Roma. Ed emerge con chiarezza che la grande maggioranza degli schianti avviene dentro i centri abitati. Nel 2025 l'82,86 per cento degli incidenti con feriti della provincia di Roma è avvenuto su strade urbane. In sostanza, più di otto incidenti su dieci si verificano sulle vie percorse ogni giorno per andare al lavoro, a scuola, fare la spesa o semplicemente spostarsi da una parte all'altra della città e dei comuni della provincia.

Anche la maggior parte dei morti si concentra sulle strade urbane, ma in misura inferiore: il 65 per cento delle vittime. Questo significa che fuori città gli incidenti sono molti meno, ma quando avvengono hanno più spesso conseguenze mortali. Il caso più evidente è quello delle strade provinciali. Qui avviene soltanto il 4,42 per cento degli incidenti, ma si registra il 14,5 per cento di tutti i morti della provincia. Sono strade spesso buie di notte e piene di curve, dove una piccola distrazione può costare la vita. Caratteristiche che fanno sì che il peso delle vittime sia più di tre volte superiore a quello degli incidenti.

Le strade strade meno sicure della provincia di Roma

Sulle strade comunali extraurbane rappresentano invece il 2,43 per cento degli incidenti e il 4,5 per quanto riguarda i decessi. Le regionali pesano appena per lo 0,40 per cento degli incidenti, ma arrivano al 2 per cento dei morti. Non tanto perché siano più sicure, ma perché la catalogazione è molto meno diffusa nella provincia di Roma, il cui territorio è occupato per la maggior parte dal Comune capitolino.

La differenza si ritrova, anche se in maniera meno marcata, sulle altre grandi arterie. Autostrade e raccordi raccolgono il 6,58 per cento degli incidenti e il 9 per cento dei morti; sulle statali avviene il 3,32 per cento degli schianti ma si concentrano 5 morti su 100. Per quanto riguarda queste ultime strade, il dato peggiora e di molto nelle altre province laziali, in particolare in quella di Rieti, sulle cui statali sono morte 9 delle 13 vittime del 2025.

In Italia meno morti, ma aumentano gli incidenti

Il quadro romano si inserisce in una situazione nazionale in cui gli incidenti continuano ad aumentare, mentre il numero delle vittime diminuisce. Nel 2025 in Italia ci sono stati 177.207 incidenti con persone ferite o morte, il 2,2 per cento in più rispetto al 2024. I feriti sono stati 237.822, mentre i morti sono scesi a 2.868, con una diminuzione del 5,3 per cento. Significa, in media, 485 incidenti e quasi otto vittime ogni giorno sulle strade italiane. La riduzione, però, è ancora lontana dagli obiettivi fissati per il 2030. Rispetto al 2019, anno scelto come riferimento a partire da cui dimezzare morti e feriti gravi, in Italia le vittime sono diminuite soltanto del 9,6%.

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